venerdì 28 settembre 2012

Monti-bis?

Riguardo al Monti-bis, sostiene Bersani: "Se mi si viene a dire che l'Italia è un paese non abbastanza maturo perché la politica possa caricarsi delle sue responsabilità, io non ci sto. In tutto il mondo si fanno le elezioni per decidere quale forza politica si prende la responsabilità di governare".
Chiaramente si andrà alle elezioni, ma ad oggi nessun partito ha la forza politica di potersi assumere una responsabilità di governo. Non solo, ma a ben guardare la politica di questo governo ha posto le basi per introdurre l'Italia nell'alveo europeo delle nazioni virtuose. Un'operazione che non potrà, giocoforza, terminare con l'esperienza di queste esecutivo. Io non so se Bersani abbia ben capito cosa si intenda per Monti-bis. Sicuramente non sarà un nuovo governo tecnico nominato dal Presidente della Repubblica (tra l'altro al termine del settennato).
Questo Monti-bis può essere visto in tre chiavi, ovviamente legate alla futura legge elettorale:
1) Se scomparirà l'indicazione del candidato premier, Monti potrebbe ritrovarsi nominato dal Presidente della Repubblica, con il sostegno di una maggioranza democraticamente eletta.
2) Se l'indicazione del candidato premier resterà, Monti potrebbe entrare a far parte di un esecutivo come ministro.
3) Monti-bis può essere inteso come una continuazione della politica economica dell'attuale governo.

Ai posteri l'ardua sentenza