venerdì 4 gennaio 2013

Malati di gioco

Il 9 giugno 2011 una ventina di amministratori locali della provincia di Varese si sono incontrati nella sala Consiglio del Comune di Azzate per discutere di gioco d'azzardo.

Si tratta di amministrazioni che negli ultimi anni hanno adottato sull'argomento provvedimenti molto restrittivi per far fronte a un fenomeno in pericolosa crescita in tutto il Paese, soprattutto tra i più giovani.

Secondo uno studio condotto su 40.000 studenti dall’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa (Ifc-Cnr) il gioco d’azzardo è in forte aumento specie tra minori, studenti e adolescenti.

In testa alla classifica per Regioni, al primo posto c'è la Campania con il 57,8% degli studenti ‘giocatori’, seguono Basilicata con il 57,6% e Puglia con il 57%. Sicilia, Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna, Calabria e Umbria si attestano oltre il 50%. Inferiori alla metà le percentuali di Emilia-Romagna (40,8%); Valle d’Aosta (41,1%); Liguria (41,6%); Piemonte (42,3%); Lombardia (43,5%); Toscana (43,4%). Agli ultimi posti Trentino (35,8%), Friuli Venezia Giulia e Veneto (36,3%).

Nel 2010 gli italiani hanno speso oltre 61 miliardi di euro tra slot machines (50% dell'ammontare totale), gratta e vinci (16%), scommesse e bingo. Circa 44 sono diventati vincite, 9,9 sono entrati nelle casse dell’erario, il resto diviso tra concessionarie ed esercenti. (Fonte Aams). Dell'argomento si è occupata una puntata di Report.

"Gioca senza esagerare" dicono le pubblicità ma le occasioni per giocare si moltiplicano (presto anche al supermercato) e aumentano anche coloro che del gioco non riescono più a fare a meno.

A denunciare questo fenomeno ci sono associazioni come l'AND - Azzardo e Nuove Dipendenze che vedono aumentare le richieste di aiuto.

A Zarathustra Daniela Capitanucci, presidente di AND.

Ascolta la puntata andata in onda sabato 11 giugno alle 18,05, su Radio Italia anni '60 - Emilia Romagna.

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