lunedì 15 aprile 2013

Gallicano, Galli: “candidato a sindaco per interpretare voglia di novità e cambiamento. Da Sordi-Accordino scelte sbagliate”

Tratto da EccoLaNotiziaQuotidiana
Il 26 e 27 maggio, a Gallicano nel Lazio, si terranno le elezioni per decidere chi prenderà il posto di Danilo Sordi alla guida del Comune. Uno dei candidati è Mario Galli, 29 anni e rappresentante del ‘Comitato per Gallicano’.
A poco più di un mese dall’appuntamento elettorale, Galli ha le idee chiare sull’attuale situazione politica e amministrativa del paese: “Gallicano è governato dalle stesse forze politiche da quasi vent’anni – ha detto Galli- cioè dal dopo-tangentopoli. Negli ultimi due mandati, quelli dell’attuale sindaco Danilo Sordi e del vicesindaco Marcello Accordino, l’amministrazione comunale si è chiusa sempre più, senza ascoltare tutti i cittadini, ma solo persone vicine all’attuale maggioranza. Proprio contro questo comportamento si sono scontrati non solo i paesani, ma anche chi, negli ultimi anni, è venuto ad abitare a Gallicano, e non ha trovato riferimenti istituzionali”.
Ma le colpe, ha continuato Galli, “non sono solo della maggioranza, ma anche di chi fino ad oggi ha fatto parte dell’opposizione, che non si è mai dimostrata particolarmente forte, nè tantomento propositiva. Noi, a differenza di altri che rappresentano un modo vecchio di fare politica, non critichiamo la maggioranza e gli amministratori in base al pettegolezzo di paese, ma in base ai fatti oggettivi, ai provvedimenti che vengono o non vengono realizzati”.
Tra le scelte più criticabili di chi fino ad oggi ha guidato un Comune “che è restato fermo, mentre i paesi vicini andavano avanti” ha dichiarato Galli, “c’è quella di aver speso circa 300mila euro tra fondi propri e contributi, per costruire il ponte e la barcaccia all’ingresso del paese, invece di spenderli, ad esempio, per la sicurezza stradale. Ricordo in tal senso che l’incrocio sulla cava San Sebastiano attende ancora di essere messo in sicurezza. Il nostro piano regolatore, inoltre, è un completo consumo del territorio. La viabilità di Gallicano andrebbe completamente rivista. Una delle nostre proposte, a questo proposito, è levare il fastidioso semaforo tra la via Nuova e via Gallicano-Poli, creando un bivio che migliori la circolazione da e verso il paese e anche creare una grossa area parcheggio. Da questo stesso bivio, poi, una strada dovrebbe ricongiungersi con la zona delle Colonnelle, che è collegata malissimo. La stessa viabilità interna al centro storico si basa solo su un’arteria principale; bisognerebbe creare un sistema di circonvallazioni”.
La viabilità non è però l’unico grande problema di Gallicano. Per il giovane candidato sindaco “altro problema evidente è l’abbandono del centro storico. Dopo le 8 di sera, tranne qualche piccolo punto d’aggregazione, il paese è desolato, e questo crea naturalmente anche un problema per la sicurezza. Così come sono state abbandonate le periferie e le campagne. Si può, inoltre, sponsorizzare di più e meglio il percorso degli acquedotti, che rappresenta una grossa opportunità per il turismo e la cultura del nostro Comune. Infine, si deve porre risolutamente mano al centro sportivo che potrebbe essere un fiore all’occhiello per tutto il comprensorio”.
“Credo sia necessario anche parlare dell’impianto di compostaggio che si vorrebbe realizzare nel nostro territorio- ha sottolineato Galli- Molti cittadini non sono informati di questo impianto, nè sanno come funzioni. Per questo convocheremo presto una conferenza per spiegare di cosa si sta parlando e per informare i cittadini di quali conseguenze, anche dannose dal punto di vista dell’inquinamento, ci potrebbero essere”.
Ci sono anche altre scelte da parte dell’attuale amministrazione che, secondo Galli, potranno avere conseguenze negative: “Mi opporrò, ci opporremo con tutte le nostre forze allo scempio della tenuta di Passerano- ha dichiarato Galli- La giunta Sordi-Accordino ha approvato in gran segreto il progetto di un mega-cimitero, costo iniziale del progetto 50 milioni di euro circa, che dovrebbe sorgere in località Pian dei Quadri. Il Comune deve rendere conto ai cittadini di ciò che intende fare, ovvero divorare l’ultimo polmone verde alle porte di Roma Est, trasformando Gallicano in una succursale di Roma Capitale invece di valorizzarlo all’interno della Città metropolitana”.
Le scelte sbagliate di chi è stato al governo e la poca incisività di chi è stato all’opposizione si sintetizzano, secondo Galli, “in un malcontento generale e in una voglia di cambiamento che, in quanto novità politica, crediamo di poter interpretare. Il nostro ‘Comitato per Gallicano’, autofinanziato, è composto da gente nuova, di diversa estrazione politica, e non è legato alle vecchie logiche di partito: le varie cariche, che dovremo ricoprire in caso di vittoria, non le abbiamo ancora decise perché non siamo gerarchizzati. I ruoli saranno decisi in base all’impegno, alla preparazione e all’umiltà”.