martedì 17 dicembre 2013

Tutti sapevano?

Qui non si tratta di una valigetta di uranio nascosta sotto terra. Si tratta di metri cubi e metri cubi di immondizia e non si sa cos'altro interrati per anni in crateri di enormi dimensioni e poi coperti, come a nascondere una vergogna da non dire. Ci dovrebbe essere un ideale nella vita pubblica come in quella privata, sto parlando di valori intellettuali, morali e politici. Bene, questi valori ad oggi non sono quelli di chi, nostro malgrado, costituisce la classe dirigente. Ad ogni livello. Eccezion fatta per qualche sporadico Don Chisciotte. Una divergenza difficile da appianare con discussioni o recriminazioni. Uomini (se sia lecito chiamarli così) che giocano con la vita, mossi da un deficiente senso di responsabilità, da una scarsa quanto inesistente energia fattiva. 
Se si fosse trattato di un bambino che ha sotterrato qualche scatola di ferro con dentro ago e filo della nonna, ci potremmo anche stare. Ma qui si tratta di tonnellate di rifiuti che hanno smosso camion, furgoni, ruspe. Su un terreno che coinvolge più e più enti: comune di Gallicano nel Lazio, Regione Campania, Regione Lazio, Provincia di Roma, Sauie srl, Corpo Forestale, Carabinieri. 
Nessuno sapeva? Difficile da credere. Ma non sto qui per accusare nessuno. Sarebbe come amputare un braccio per un'unghia incarnita. Questo inquinamento va rimosso. Gallicano va bonificata dall'inquinamento prodotto negli anni. Inquinamento non solo materiale. Ma quest'opera, morale prima ancora che fisica, non la possono certamente portare avanti personaggi di generazioni passate che ancora oggi rimangono arpionati alle poltrone del potere malcelando affarismo e megalomania, con democrazia e rispetto. Serve una nuova generazione. Una generazione che abbia nuove parole d'ordine e non si pieghi ad una sudditanza psicologica da corte baronale, ma che metta in discussione le basi stesse su cui poggia questo potere così flebile e precario quanto spietato e ritorsivo. Servono le energie migliori di questo paese: dai medici ai professionisti, passando per tutti i cittadini di buona volontà. Non si può continuare a tenere divisa una popolazione tra sudditi e padroni. Questo è ormai un simulacro di democrazia che non accontenta più nessuno. Non rappresenta ormai che un abbassamento d'ogni limite, per far credere di aver innalzato gli individui, mentre non si è fatto che l'interesse dei più avidi e più prepotenti.