lunedì 3 febbraio 2014

La storia non ci insegna nulla?

Giovedì 30 Gennaio si sarebbe dovuto svolgere il consiglio comunale straordinario ed aperto sulla tematica della "centrale a biogas" di Gallicano nel Lazio.
Un consiglio richiesto dalle opposizioni per far luce e chiarezza sulle intenzioni dell'amministrazione comunale e per rendere giustizia ai tanti cittadini che ancora vogliono cercare di capirci qualcosa in modo sereno.
Una nutrita schiera di cittadini ha affollato la piazza antistanste la sala consiliare gia dalle prime ore del pomeriggio. Alle ore 16, orario di apertura dei lavori, era già chiaro che non sarebbe stato un consiglio monotono e scalbo, ma che avrebbe visto la presenza di circa 150 cittadini. Oltre agli amici del Comitato per Gallicano, erano presenti gli amici del Comitato di Difesa del Territorio, ragazzi del M5S, gente di Palestrina, Zagarolo, Valle Martella, Cave, San Cesareo, Rocca Priora ed altri paesi limitrofi. "La fine" del Consiglio è nota a tutti, è stato sospeso poiché non vi erano le condizioni logistiche per poter proseguire. Una sala troppo piccola per poter ospitare tanta gente. Devo notare e fare un plauso ai colleghi dell'opposizione: sarebbe stato facile per noi cavalcare l'onda emotiva, ma crediamo fermamente nell'istituzione del Consiglio Comunale. Per questo abbiamo sottoscritto un comunciato congiunto per rinviare la seduta.
Quello che dispiace è aver saputo che dalle finestre del comune qualcuno si sia affacciato dalle finestre: costui non è consigliere, tantomeno facente parte dell'amministrazione comunale, cosa ci facesse a quell'ora in quelle stanze e cosa abbia profferito alla folla è cosa che chiariremo e non potremo lasciar cadere. Ne va della dignità del consiglio comunale, dei consiglieri e del comune stesso. Affacciato o no, era comunque presente durante una drammatica riunione nella quale si è cercato di calmare gli animi più agitati. Del resto la protesta dei cittadini montava e prendere delle decisioni non era affatto facile. Come ogni altro cittadino non aveva titolo ad essere presente in quelle stanze in quel momento.
Comunque sia, per tornare al nocciolo della questione. La vicenda ha evidenziato che dietro alla "difesa del territorio" non ci sono più 4 o 5 pazzi sparsi nel paese. Dietro alla difesa del territorio vi sono energie nuove. Vi sono cittadini e cittadine esasperati dalle politiche di aggressione selvaggia ai beni naturali, ambientali e storici. Vi sono cittadini che cercano di difendere l'ultima boccata d'aria pulita che gli resta da respirare. Da questo dobbiamo ripartire. Febbraio sarà un mese decisivo per la vicenda biogas a Gallicano, ma sarà anche un punto dal quale partire. Il territorio va presidiato; difeso da ogni tentativo di speculazione o cementificazione. Le esondazioni di questi giorni siano da monito agli amministratori di ogni ordine e partito politico. La natura non può essere denunciata per interruzione di pubblico servizio, l'acqua che cerca una via di fuga tra le tonnellate di cemento non si fermerà perché qualcuno sporgerà querela, la terra che tanto amiamo ci ridarà quello che le abbiamo dato: cemento, fango, immondizia. E' questo che vogliamo? Il mio appello è quello di non mollare un centimetro. Il prossimo consiglio comunale è convocato per il 28 febbraio alle ore 15, probabilmente presso l'ex granaio di Passerano (ne dobbiamo avere conferma). Questo periodo storico si sta connotando per una aggressione alla campagna romana come mai forse nella storia dagli anni 50 ad oggi. La storia non ci ha insegnato nulla? A qualcuno forse no. Ma a qualcuno è proprio la storia a condannarlo. Non Passerano!