mercoledì 5 marzo 2014

Autismo e vaccini: vorremmo capirci di più!


Da molto tempo sto acquisendo informazioni circa la grave questione che mette in correlazione autismo e vaccini. Premesso che non sono un medico e non posso quindi dare risposte certe su questo tema, vorrei soltanto basarmi sull'esperienza personale e su quello che è possibile collazionare girando su Internet e cercando di scremare, per quanto possibile. 


Esistono molti siti che trattano questo argomento e vedono in prima linea associazioni e genitori. due siti su tutti: COMILVA, Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà delle Vaccinazioni e AUTISMO E VACCINI.

Il COMILVA - riporto testualmente dal loro sito - nasce ufficialmente il 10 luglio ‘93 a Brescia raccogliendo progressivamente la maggior parte delle persone ed esperienze della ALV - Associazione per la Libertà delle Vaccinazioni e per il Risarcimento delle Vittime da Vaccino, e si articola da subito su una base federale. Ma il movimento che si batte contro le leggi dell’obbligo nasce molti anni prima e raccoglie inizialmente le esperienze di singoli individui e famiglie che sono stati i precursori di quello che oggi possiamo definire un movimento e un fenomeno molto diffuso sul nostro territorio. Ci riferiamo a personalità come Giorgio Tremante come rappresentante emblematico delle famiglie colpite da lutti e infermità causate dalle vaccinazioni, ma anche a medici coraggiosi e intellettualmente onesti come il dott. Dario Miedico di Medicina Democratica.
Il COMILVA è stato un centro di aggregazione di molte associazioni e gruppi locali che hanno voluto in questo modo cercare una forma di integrazione e coordinamento. Questo obiettivo è stato talvolta contrastato e ritardato per il prevalere di visoni troppo spesso personalistiche del movimento, visioni accompagnate anche da comportamenti che non hanno fatto il bene di questa organizzazione e che hanno portato nel tempo a dolorose divisioni.
Ciò nonostante la buona volontà e la determinazione di molte persone hanno permesso che questa idea potesse avanzare fino ad oggi. Nel frattempo altri movimenti e altre organizzazioni sono nate nel panorama italiano: tutti noi ricordiamo la bella esperienza di VACCINETWORK, voluta e guidata dalla giornalista Claudia Benatti (purtroppo conclusasi nel 2007, dopo circa 10 anni di intensa attività di informazione), per citare una di quelle più organizzate ed innovative, ma potremo comunque parlare di Carta 2000, dell’ I.I.F.U.K., dell’ALISTER, del CORVELVA, del CONDAV, di Universo Bambino, dell’AMEV, arrivando alla recente organizzazione trentina Vaccinare Informati, e di molti altri ancora.

AUTISMO E VACCINI invece è più un portale di informazione riguardo casi di autismo, i cui autori sono esponendi del mondo della medicina, della farmaceutica e del giornalismo.

La pubblicistica è piena di casi di autismo, se non derivato, immediatamente apparso dopo le vaccinazioni dei primi tre anni. I casi sono spesso analoghi e seguono tutti un filo costante: nascita del bambino, inizio delle vaccinazioni, ultima vaccinazione all'età di tre anni e successivamente inizio di perdita delle abilità acquisite nella prima infanzia fino alla regressione totale ed alla diagnosi di autismo con alterazione dei metalli nel sangue. 

Ripeto, non sono un medico e non sta a me dare giudizi, anzi questo post vuole essere un grido per chiedere aiuto, per cercare di capire. I vaccini sono uno strumento importante per la nostra società. Attraverso di loro è stato possibile debellare alcune tra le malattie infantili più pericolose e dannose. Ma mi colpiva l'esempio fatto in un commento sul Fatto Quotidiano: un martello si usa per mettere i chiodi, se viene usato per darlo in testa qualcuno, è usato nel modo sbagliato. Esiste anche un articolo de "Il Giornale - La bufala del vaccino che causa l’autismo".
Mi trovo d'accordo con l'articolo quando spiega che "Tutti cerchiamo una risposta ai grandi perché della medicina. L’uomo in quanto tale si pone delle domande e si illude dell’eventuale semplicità delle proprie scoperte. Creare allarmismi o false speranze, e speculare su una tragedia come l’autismo è di uno squallore unico. Se davvero fosse stata provata la responsabilità del Thimerosal  nello sviluppo di questo disturbo, indipendentemente dai problemi neurologici, questa sarebbe stata una scoperta da premio Nobel. Cause genetiche, età dei genitori, infezioni materne, diabete in gravidanza, pesticidi e tetraogeni, stress, testosterone fetale, tante ipotesi e nessuna certezza".

Aggiungo che l’autismo è una vera e propria pandemia: lo dicono i numeri che scoppiano tra le mani in più parti del mondo e che nessuno sa più giustificare con ricerche scientifiche appropriate. 
Credo fermamente che vada comunque fatta chiarezza oltre che per poter aiutare migliaia di famiglie colpite dall'autismo, anche per evitare danni futuri. La legge italiana, 25 febbraio 1992, n. 210 - Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati - prevede che "Chiunque abbia riportato, a causa di vaccinazioni obbligatorie per legge o per ordinanza di una autorita' sanitaria italiana, lesioni o infermita', dalle quali sia derivata una menomazione permanente della integrita' psico-fisica, ha diritto ad un indennizzo da parte dello Stato, alle condizioni e nei modi stabiliti dalla presente legge". Ma ciò non può certamente bastare alle famiglie che si trovano nelle condizioni di accudire un figlio disabile o autistico.