mercoledì 12 marzo 2014

Le azioni della Regione Lazio sul LAVORO

GARANZIA GIOVANI – UN’OCCASIONE PER TUTTI GLI UNDER 24

Grazie a un investimento di circa 140 milioni di euro (anni 2014 – 2015) i giovani tra i 15 e i 24 anni potranno ricevere, entro 4 mesi dalla presa in carico da parte dei centri per l’impiego, un percorso di accompagnamento attivo nel mondo del lavoro attraverso: contratto di lavoro, tirocinio, apprendistato, formazione, autoimprenditorialità o servizio civile. Un’offerta adeguata alle capacità del giovane.

Come funziona?
I giovani tra i 15 e i 24 (per alcuni servizi estendibile fino ai 29 anni), disoccupati o in cerca di prima occupazione, dovranno rivolgersi ai centri per l’impiego della Regione da cui otterranno un voucher di entità variabile a seconda della difficoltà del loro collocamento definita in base all’analisi delle competenze. Il voucher dovrà essere speso presso centri di collocamento privati di eccellenza certificati dalla Regione, che, per ricevere l’intera somma del voucher, dovranno accompagnare, in 4 mesi, il giovane verso la scelta migliore nel mondo del lavoro o della formazione.


LINK UTILI:

Delibera della Giunta Regionale n. 4/2014:

Lista contatti dei Centri per l’Impiego nel Lazio:


A breve (inizio aprile) sarà on-line il sito nazionale (dove sarà possibile trovare il link al sito regionale) e il sito regionale:


Sito Ministero del Lavoro:




Prossimi passi:

Il Piano Garanzia Giovani è un Piano nazionale in capo al Ministero del Lavoro che vede le Regioni come organismi intermedi.

Una volta firmato l’Accordo con il Governo (Programma Operativo Nazionale) daremo il via ai bandi regionali per l’accreditamento e la Garanzia Giovani diventerà realtà.

Il giovane si dovrà iscrivere on-line e poi recarsi presso il CPI più vicino per firmare il Patto di servizio e accedere al programma “Garanzia Giovani”. Il giovane potrà poi scegliere uno tra i soggetti accreditati per i servizi specialistici.


DISCIPLINA DEI TIROCINI – MAI PIÙ GRATIS, MAI PIÙ FINTI

I tirocini sono uno strumento fondamentale per favorire l’accesso al mondo del lavoro attraverso un percorso di crescita e acquisizione di competenze professionali. La Regione Lazio ha stabilito nuove regole per evitare che questo strumento venga usato male o sfruttato a danno degli stessi tirocinanti.  È stata definita un indennità minima di partecipazione di 400 euro lordi mensili e viene stabilita la loro durata massima a seconda delle diverse tipologie. Siamo, insieme alla Liguria, l’unica Regione ad aver approvato una delibera ad hoc sui tirocini per l’inserimento, la riabilitazione e l’inclusione sociale di persone svantaggiate, con deroghe particolari sia nella retribuzione che nella durata.

Come funziona?
Sono previste tre tipologie di tirocini:
-       tirocini formativi e di orientamento, per agevolare le scelte professionali e l’occupabilità dei giovani nel periodo di transizione tra il sistema dell’istruzione e il lavoro. I destinatari devono essere in possesso di un titolo di studio conseguito entro e non oltre dodici mesi. La durata non può superare i sei mesi.
-       tirocini di inserimento o reinserimento lavorativo, per sostenere  le persone disoccupate  (anche in mobilità), le persone inoccupate e i lavoratori sospesi in regime di cassa integrazione ordinaria, straordinaria o in deroga. La durata non può superare i dodici mesi.
-       tirocini a favore dei disabili, delle persone svantaggiate e di quelle titolari di protezione internazionale. La durata non può essere superiore a dodici mesi nel caso dei soggetti svantaggiati e non superiore a trentasei mesi nel caso di soggetti disabili.
 
LINK UTILI:

Tirocini: la regolamentazione regionale:




CONTRATTO DI APPRENDISTATO ALTA FORMAZIONE E RICERCA – NUOVE POSSIBILITÀ PER LAVORARE STUDIANDO

Un nuovo sistema di regole, rivolto ai giovani tra i 18 e i 29 anni,  che valorizza l’esperienza del lavoro come strumento di crescita e acquisizione di competenze anche nel campo dell’alta formazione.

Come funziona?
Per la prima volta dal 2003, la Regione Lazio scrive la disciplina che consente ai giovani che frequentano l’università o un master o un dottorato di ricerca o un istituto tecnico superiore di poter lavorare e studiare contemporaneamente. La disciplina regionale, che attua un protocollo stipulato con le parti sociali, i rettori e i presidenti degli Istituti Tecnico Scientifici, si basa sul principio dell’acquisizione di crediti formativi attraverso il lavoro qualificato, e potrà valere per laureandi, dottorandi e specializzandi all’interno del sistema dell’alta formazione regionale. 

LINK UTILI:

Delibera dalla Giunta Regionale n. 17/2014:

Modulistica utile per partecipare:


STAFFETTA GENERAZIONALE – CHI VA IN PENSIONE PASSA IL TESTIMONE A NUOVE ASSUNZIONI

Un nuovo strumento per garantire l’avvicendamento tra i lavoratori prossimi alla pensione e giovani neoassunti, attraverso un percorso di formazione e inserimento professionale.

Come funziona?
Grazie a questa misura i lavoratori che andranno in pensione entro tre anni possono volontariamente accedere all’orario a tempo parziale e diventare tutor di un giovane che potrà essere assunto, anche con un contratto di apprendistato, per formarsi e occupare, quando il lavoratore più anziano andrà in pensione, lo stesso posto di lavoro. La Regione copre, con apposito finanziamento, il delta contributivo del lavoratore più anziano che ha scelto di accedere al tempo parziale. La sperimentazione iniziale riguarderà circa 250 posti di lavoro.


LINK UTILI:

Delibera dalla Giunta Regionale n. 30/2014:

A breve partirà la sperimentazione nella nostra Regione. Inizialmente il finanziamento sarà pari a 3 milioni di euro ma qualora la sperimentazione desse i suoi frutti saremo pronti a investire altri tre milioni di euro.


CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE – L’ACCOMPAGNAMENTO ATTIVO NEL MONDO DEL LAVORO

Analogamente al progetto “Garanzia Giovani”, il contratto di ricollocazione è una nuova opportunità per guidare la persona fino all’inserimento lavorativo supportandola nel cercare offerte in linea con le proprie competenze e capacità. La sperimentazione sarà avviata nel 2014 grazie all’utilizzo di fondi nazionali ed europei.

Come funziona?
Il contratto di ricollocazione è un’opportunità e non un obbligo. Consiste in un servizio di assistenza intensiva nel mercato del lavoro per il reperimento di nuove occasioni di lavoro il più possibile corrispondenti alle capacità professionali e alle aspirazioni della persona interessata. Possono accedere al contratto di ricollocazione i lavoratori disoccupati o inoccupati di ogni età. L’interessato viene affidato a un tutor designato da un’agenzia di outplacement, responsabile del servizio. Il servizio è gratuito per il lavoratore e il corrispettivo dell’agenzia è corrisposto per mezzo del voucher regionale, di entità commisurata alla difficoltà di ricollocazione della persona in cerca di occupazione, articolato in una parte fissa e una parte correlata al conseguimento del risultato positivo.

Vogliamo introdurre il contratto di collocazione, utilizzato dalla Garanzia Giovani, per tutte le persone in cerca di lavoro. Non solo per i giovani.


Prossimi passi:

In attesa del regolamento di attuazione del contratto di ricollocazione, inserito all’interno della Legge Finanziaria per il 2014 (Legge n. 147/2013 art. 1 comma 215), la Regione intende sottoporre alle parti sociali una propria proposta tesa a costruire un sistema strutturato di sostegno alla ricerca di nuova occupazione per tutti i soggetti che versino in uno stato di disoccupazione o inoccupazione. Nel frattempo il contratto di collocazione sarà sperimentato nella nostra Regione nell’ambito della Youth Guarantee per tutti i giovani tra i 15 e i 24 anni.






OCCUPAZIONE FEMMINILE – CONCILIARE I TEMPI DI VITA E DI LAVORO

Aumentare il tasso di occupazione femminile è una priorità per promuovere sviluppo e il benessere sociale nella nostra Regione. Per questo il Lazio si è dotato di nuove linee guida per l’attuazione delle misure di conciliazione vita - lavoro per le donne, all’interno del programma nazionale denominato Intesa 2012, promosso e finanziato dal Dipartimento nazionale per le Pari Opportunità.

Come funziona?
Prevediamo di realizzare tre linee di intervento per favorire l’occupabilità delle donne:
1)    nelle scuole per promuovere tra gli studenti la cultura delle pari opportunità anche nella scelta di percorsi di studio e lavoro.
2)    nelle imprese per sostenere interventi di flessibilità organizzativa e misure di conciliazione vita lavoro.
3)    per il sostegno di nuove micro imprese femminili attraverso finanziamenti diretti e servizi di assistenza e tutoraggio personalizzati per avviare e  consolidare le micro imprese femminili.

LINK UTILI:

Delibera della Giunta Regionale n. 32/2014 (linee guida):


Delibera della Giunta Regionale n. 250/2013 (approvazione progetto):




Prossimi passi:

Stiamo aspettando il finanziamento dal Dipartimento Pari opportunità prima di dare il via agli avvisi e mettere in atto le tre linee di intervento previste dalla delibera regionale.
 

CONSULTA DEI LAVORATORI AUTONOMI – DARE UNA RAPPRESENTANZA A CHI NON CE L’HA

Per dare voce a tutti i lavoratori, anche a chi fino ad oggi non ha avuto sedi di rappresentanza, nasce la Consulta dei lavoratori autonomi e atipici, che oggi non sono rappresentati nelle istituzioni e che, invece, hanno il diritto di dire la loro sulle scelte che direttamente o indirettamente li riguardano.

Prossimi passi:

Abbiamo iniziato una serie di incontri che ci permetteranno di delineare le migliori modalità per dar vita alla Consulta. Gli incontri sono già iniziati. Tempi previsti per la nascita della Consulta: mese di maggio.

UNA NUOVA GOVERNANCE PER LA TRASPARENZA E LA SEMPLIFICAZIONE

L’impegno della Regione Lazio per sostenere in modo innovativo le politiche attive del lavoro è solo il primo passo di una riorganizzazione complessiva dei servizi per l’occupazione. C’è bisogno di una nuova governance, in grado di garantire servizi più efficienti a più persone, a partire dalla riforma della rete dei centri per l’impiego e dalla creazione di un nuovo sistema informatico unico e integrato con tutte le banche dati, come abbiamo già fatto per i tirocini e l’apprendistato, evitando inutili passaggi di documenti cartacei. Inoltre, grazie alla firma di una Convenzione tra Regione e Inps, Comando dei Carabinieri e Direzione Territoriale del Lavoro garantiremo piena trasparenza nella erogazione della Cassa Integrazione in deroga.

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