martedì 30 settembre 2014

Comune di Gallicano: escusatio non petita accusatio manifesta!

Sembra proprio che le interrogazioni vadano "strette" al sindaco di Gallicano. 
Il 26 settembre sono andate in scena tre commissioni consiliari (qualità della vita, bilancio e urbanistica) che hanno trattato le tematiche del consiglio comunale del 29 settembre. aldilà delle tematiche trattate, e sulle quale ci sarebbe da dire parecchio, mi vorrei soffermare su alcune "rimostranze" che il sindaco ha indirizzato ai gruppi di opposizione. 
Personalmente sono stato definito "prevenuto". In una settimana, secondo il primo cittadino, sono troppe sette interrogazioni. L’interrogazione consiste in una domanda scritta rivolta al Sindaco o ai membri della Giunta comunale per conoscere se un determinato fatto sia vero, od una determinata circostanza sussista o meno, se il Sindaco o la Giunta comunale abbiano avuto notizia in ordine ad una determinata questione e se tale informazione sia esatta, se la Giunta comunale od il Sindaco abbiano assunto una decisione in merito ad un determinato affare ed in generale per sollecitare informazioni, delucidazioni e spiegazioni sull’attività amministrativa del Comune.
Ritengo l'istituto dell'interrogazione quanto di più umile vi sia nei poteri di un semplice consigliere comunale che, potendo non sapere, chiede, appunto, interroga. 
Ebbene, nel comune di Gallicano nel Lazio, fare interrogazioni è diventato quasi un reato di lesa maestà. Sebbene il T.U.E.L. sancisca, all'articolo 43:
1. I consiglieri comunali hanno diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta alla deliberazione del consiglio. Hanno inoltre il diritto di chiedere la convocazione del consiglio secondo le modalità dettate dall'articolo 39, comma 2, e di presentare interrogazioni e mozioni.
2. I consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici del comune nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all'espletamento del proprio mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificamente determinati dalla legge.
3. Il sindaco o gli assessori da esso delegati rispondono, entro 30 giorni, alle interrogazioni e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri. Le modalità della presentazione di tali atti e delle relative risposte sono disciplinate dallo statuto e dal regolamento consiliare.
Durante le commissioni è emersa tutta l'anti-democraticità del sindaco di Gallicano, che si definisce democratico e di sinistra a chiacchiere, ma che poi di fatto non lo è, ritenendo l'attività dell'opposizione un intralcio alla sua. 
Gli istituti democratici sanciti dal diritto sono conquiste avvenute col sangue, spesso, con battaglie civili, di rado. Sempre e comunque da rispettare ed onorare. Escusatio non petita, accusatio manifesta, la mia risposta al Sindaco. Se non so, chiedo; chiedere non significa accusare. Se qualcuno si sente accusato ha forse la coscienza sporca?