giovedì 18 settembre 2014

#gallicanonellazio: seconda interrogazione Vicolo del Forno



Gallicano nel Lazio, 18 Settembre 2014


                                                                                  c.a.      Sindaco di Gallicano nel Lazio
                                                                                              Dott. Marcello Accordino

                                                                                  e p.c.   Responsabile Area C
                                                                                              Arch. Enrico Bonuccelli

                                                                                     



Oggetto: seconda interrogazione a risposta scritta – Gallicano nel Lazio (Rm), lavori di ristrutturazione in Vicolo del Forno

Vista

la nota 9134/14, con la quale l’architetto Enrico Bonuccelli specificava che i lavori eseguiti sulla pavimentazione di Vicolo del Forno, hanno riguardato soltanto una semplice sistemazione dei vari gradini per consentire ad una cittadina residente portatrice di handicap, di raggiungere più agevolmente la propria abitazione.

Premesso che

i sottoscritti consiglieri comunali di Gallicano nel Lazio (Rm) chiedevano, nella precedente interrogazione trasmessa a mezzo pec in data 15.07.2014, tra l’altro, di poter conoscere l’iter progettuale e l’elenco degli elaborati; la documentazione dello stato ante operam; se si è tenuto contro delle linee guida per l’elaborazione dei progetti per il recupero dei centri storici (come da Del. G.R. 354/2004, 419/2006, G.R. 72/ 2007); se l’opera è stata eseguita attraverso la rimozione del vecchio ciottolato o se si tratta di messa in opera sul precedente.

Constatato

che non è stata data chiara ed esaustiva risposta alle succitate richieste.

Preso atto

che l'accessibilità in Italia si fonda sulla Costituzione, ma la normativa che disciplina l'accessibilità e l'abbattimento delle barriere architettoniche è la Legge 13/89, che stabilisce i termini e le modalità in cui deve essere garantita l'accessibilità ai vari ambienti, con particolare attenzione ai luoghi pubblici;

che il D.M. 236/89, attuativo della Legge in questione, è però molto più preciso nell'identificazione di termini e concetti quali fra tutti l’accessibilità, ovvero la possibilità per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale di raggiungere l’edificio e le sue singole unità immobiliari e ambientali, di entrarvi agevolmente e di fruire di spazi ed attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia.

Tutto ciò premesso e considerato

si interrogano il Sindaco, l’Assessore competente e/o il Consigliere delegato per conoscere:

a) l’iter progettuale e l’elenco degli elaborati relativi all’opera;
b) la documentazione dello stato ante operam;
c) se si è tenuto contro delle linee guida per l’elaborazione dei progetti per il recupero dei centri storici (come da Del. G.R. 354/2004, 419/2006, G.R. 72/ 2007);
d) se l’opera è stata eseguita attraverso la rimozione del vecchio ciottolato o se si tratta di messa in opera sul precedente;
e) se si è tenuto conto ed in che modo delle disposizioni contenute nella Legge 13/89 e nel D.M. 236/89.

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.
f.to Mario Galli (capogruppo Progetto Comune)
f.to Fabrizio Betti (Progetto Comune)