venerdì 17 ottobre 2014

Chi ha paura della manovra del governo Renzi?

Certificazioni ambientali, mercato dei rifiuti con tessera magnetica, luci a led, pannelli solari, piani regolatori che recuperino l'esistente, sono solo alcune delle misure adottate in passato da alcuni "comuni virtuosi" per risparmiare soldi evitando di mettere le mani in tasca ai cittadini. Sto seguendo con vivo interesse il dibattito scatenato dalla manovra del Governo Renzi. Le lacrime che si stanno versando in queste ore, se fossero idee potremmo definirci un Paese evoluto. Ma così non è. Le amministrazioni locali dovrebbero essere il primo sportello istituzionale vicino ai cittadini, ma essendosi traformate in piccoli "dante causa" hanno spesso, nella sterilità di idee, il loro vero deficit.

Qualche esempio di comune virtuoso
 
 
Carugate, il primo paese che in Italia ha adottato un regolamento edilizio all’avanguardia in Europa:
chiunque voglia costruire un edificio o ottenere un permesso per ristrutturarne uno già esistente ha
l’obbligo della certificazione ambientale.
Trezzano Rosa ha azzerato gli sprechi su tutti i punti luce del paese, rivolgendosi alle società ESCO e
senza spendere un euro per gli investimenti strutturali necessari.
Il Comune di Follonica ha dato nuova vita ai rifiuti allestendo un mercato a cui tutti i cittadini possono
partecipare con una tessera magnetica che registra ogni acquisto/vendita. Presso la stazione ecologica
il cittadino può conferire oggetti che non usa più (giocattoli, biciclette, mobili, ecc.) e sulla sua tessera
vengono accreditati punti con i quali potrà a sua volta comprare oggetti di altre persone.
Bressanone ha messo le luci con il led ai semafori piuttosto che le vecchie lampade ad incandescenza
(il led dura 100 mila ore e consuma meno delle lampadine ad incandescenza che durano solo 2 mila
ore).
Castellarano ha attivato un progetto per l’installazione da parte dei cittadini di pannelli solari per la
produzione di acqua calda; è sufficiente andare all’ufficio ambiente del comune per conoscere gli
installatori convenzionati con l’amministrazione ed avere le indicazioni per accedere a finanziamenti
agevolati da parte dell’istituto di credito coinvolto dal comune nel progetto.
Ferrara ha sperimentato la partecipazione pubblica e l'importanza di nuovi stili di vita: attraverso
incontri pubblici, corsi e laboratori manuali, consigli e opuscoli informativi, visite e uscite di gruppo, le
famiglie residenti nei palazzi sono state coinvolte nello studio dello stile di vita e delle sue
ripercussioni sulla natura e sugli equilibri socio-economici tra Nord e Sud del mondo. Nella fase
successiva si sono fatti conoscere comportamenti sobri e sostenibili e si sono distribuiti utili
accorgimenti di immediato impatto sulla vita quotidiana come riduttori di flusso per il risparmio
dell’acqua, detersivi alla spina, lampade a basso consumo energetico, ecc.
Il sindaco del comune di Berlingo, in provincia di Brescia, Dario Ciappetti, ha trasformato un sito, in
cui c'era una discarica abusiva di piombo e di altre sostanze, in una piazza, a ciclo pedonale, in cui sono
tra l’altro presenti due scuole e una palestra. L’intero complesso è autosufficiente dal punto di vista
energetico
. Sul tetto della scuola elementare, è stato posto infatti un impianto fotovoltaico, a picco, da
50 kilowatt, sul tetto della scuola materna vi è un impianto identico da 30 kilowatt e per la palestra ve
n’è un altro da 10 kilowatt. Accanto a queste strutture è stato da poco costruito un bocciodromo
fotovoltaico. Il fotovoltaico ha pagato i costi della stessa struttura senza che questi gravassero sulle
spese del bilancio comunale. I due edifici scolastici sono riscaldati mediante un impianto termico a
bassa entalpia che permette di alimentare il flusso dell’impianto di riscaldamento degli edifici. Questo sistema ha portato un notevole vantaggio per il comune che, da quando è entrato in funzione questo sistema di riscaldamento, non ha più dovuto affrontare i costi relativi al gas di riscaldamento.
La scuola dell’infanzia di Mezzago, in provincia di Monza, assomiglia a una scuola dell’est Europa,
costruita tutta in legno, comprese la parti portanti. Per la costruzione i tecnici di Mezzago si sono recati
in Germania e Danimarca per prendere esempio dalle loro costruzioni. Esternamente i tetti sono blu.
Questi tetti servono per il risparmio energetico e anche per la raccolta delle acque piovane. Accanto a
questa struttura vi è la scuola elementare, un nuovo edificio interamente costruito mediante una
progettazione interna all'ente comunale. Infatti il comune è all’avanguardia anche su questo e per le
casse comunali non ci sono stati costi di progettazione e direzione dei lavori, poiché tutto è stato svolto
dall’ufficio tecnico comunale. Il vecchio plesso delle scuole elementari aveva un costo di circa 30.000
euro annui per il riscaldamento, ora per i due plessi il comune spende circa 2500 euro annui,
realizzando così un risparmio notevole, che contribuisce a mantenere sano il bilancio comunale.
L’idea di un sindaco controcorrente è quella di Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinnetta di
Lugagnano
, in provincia di Milano, che ha deciso di realizzare il piano regolatore recuperando edifici
già esistenti
, all'insegna del non consumo del suolo. Altri amministratori vicini non si erano dimostrati
entusiasti a questa idea ma oggi i piani regolatori come quelli di Cassinnetta si stanno moltiplicando
sempre di più, soprattutto con l’aiuto dei cittadini disposti a fare sacrifici per tutelare l'ambiente e il
proprio territorio.
Angelo Bosani, assessore all’urbanistica del comune di Pregnana Milanese, su Report afferma,
a proposito delle idee relative all’associazione dei comuni virtuosi, che "quando qualcuno l’ha già fatto
puoi dire non è impossibile farlo, quindi lo possiamo fare anche noi".