lunedì 27 ottobre 2014

Francia: lettera di una maestra: "Ecco gli effetti dell'insegnamento gender sui bambini di una scuola elementare"

Riporto stralci della lettera inviata da un’insegnante di religione in Francia al sindaco del suo Comune, dopo aver visto gli effetti dell’insegnamento gender impartito nella sua scuola da una militante Lgbt a bambini di 10 anni. La traduzione della lettera pubblicata in origine da VigiGender è di Tempi.it.
 
Caro signor Sindaco, occupandomi della religione cattolica in molte scuole elementari pubbliche di XXX, mi sembra importante informarla delle mie inquietudini a riguardo di un incidente avvenuto martedì mattina 3 giugno in una classe CM2 (ultimo anno delle elementari, ndr) della scuola XXX.
Mentre tenevo la mia lezione sulla Pentecoste al pomeriggio, ho sorpreso due bambini della classe dare a un altro “dell’omosessuale”. Avendoli sentiti, ho cercato di individuare i motivi di quella tensione. Un bambino mi ha quindi spiegato che quella mattina stessa un’infermiera (che poi si è scoperto essere una militante Lgbt, ndr), esterna al corpo docenti, era venuta a parlare loro di sessualità.
Immediatamente (…) hanno cominciato a dirmi che avevano ascoltato cose “disgustose” da parte di questa donna. Lei avrebbe parlato della figlia che da piccola si vestiva come un maschio e che adesso vive con un’altra donna; della possibilità di cambiare sesso; della masturbazione; della prostituzione e di altre cose che li hanno visibilmente e profondamente scioccati.
Alcuni bambini hanno cercato di non ascoltare ma la donna li ha ripresi duramente. Alcuni l’hanno definita “malsana”, altri una “lesbica”. Come primo approccio all’amore umano non mi sembra riuscito! Li ho lasciati parlare perché non potevo proseguire la mia lezione a causa del loro stato di shock e del loro bisogno di esprimere il loro disappunto. L’insegnante (signora XXX) non era presente perché si occupava di un altro gruppo [di studenti], era invece presente la giovane infermiera della scuola. Secondo gli studenti, lei avrebbe riso (per l’imbarazzo?) ma non sarebbe intervenuta.
Alla fine della mia lezione sono andata dalla maestra per farle conoscere lo stato di malessere dei bambini. Lei mi ha detto che aveva già informato il direttore perché gli alunni le sembravano molto turbati. Oggi, una settimana dopo i fatti, quella stessa maestra mi ha detto che la giovane infermiera era anche lei rimasta scioccata dalle parole della donna intervenuta ma non aveva osato interromperla. (…)
Gli alunni mi hanno detto che tre genitori si sono lamentati per iscritto con la scuola. (…) Non essendo riuscita a parlare direttamente con il preside, ne ho parlato con la segretaria. La donna intervenuta avrebbe fondato L’Hêtre Alsace (associazione Lgbt che combatte l’omofobia). Un mio collega pastore che si occupa della religione protestante mi ha poi detto che un’associazione di lotta contro l’omofobia si è recata in ogni classe di quarta del college XXX poco prima delle vacanze di Pasqua.
Sembra che i corsi sulla sessualità che fino a questo momento erano soltanto proposti nel programma delle classi CM2 siano stati scritti nero su bianco quest’anno in programma (con la possibilità di far intervenire persone esterne). Avendo anch’io un figlio nella classe CM2 della scuola XXX posso confermare che negli ultimi giorni hanno assistito a due lezioni su “come si fanno i bambini”. Il corso è stato tenuto dalla maestra (e questo non ha impedito ad alcuni bambini di provare un certo malessere durante la lezione).
Venerdì prossimo, 13 giugno, alla scuola XXX, degli alunni di CM2 riceveranno la visita di una persona esterna che parlerà di sessualità, anche se l’insegnante aveva fatto sapere a metà anno che non ci sarebbe stato nessun intervento esterno. Ho consigliato al maestro di rimanere con gli allievi, non conoscendo le intenzioni di questa persona esterna.
Tutti questi esempi, signor Sindaco, dimostrano che alcuni bambini di XXX hanno subito e rischiano di subire a scuola dei discorsi che li lasciano profondamente a disagio e questo senza l’approvazione dei genitori e degli stessi insegnanti. La fiducia delle persone è tradita. Sapendo che lei è coraggioso e attento a tutto ciò che può danneggiare le coscienze e l’ordine pubblico, spero che trovi i mezzi necessari per mantenere o restaurare la fiducia dei genitori, la credibilità dell’insegnamento e dei servizi pubblici per i bambini.