lunedì 27 ottobre 2014

Progetto EU.WATER – Transnational integrated management of water resources in agriculture for the EUropean WATER emergency control

Il progetto EU.WATER, finanziato dal programma di cooperazione territoriale Sud Est Europa, intendeva individuare strategie condivise in 8 Paesi (Grecia, Ungheria, Italia, Romania, Serbia, Croazia, Moldavia e Ucraina) al fine di affrontare il problema della razionalizzazione delle risorse idriche in agricoltura e l’abbattimento dei carichi di azoto e di altri agenti inquinanti causato dall’intensivo sfruttamento colturale, garantire un’effettiva e coerente applicazione delle Direttive Quadro sulle Acque (Dir. 2000/60/CE) e sui Nitrati (Dir. 91/676/CEE) nei Paesi Membri, supportare il processo di adesione all’UE da parte dei Paesi candidati e trasferire pratiche e strumenti di gestione sostenibile delle risorse naturali a Paesi terzi. Lo scopo principale del progetto è stato quindi acquisire informazioni per verificare come i nitrati si muovono all’interno dei terreni in modo da essere capaci di dare un supporto agli agricoltori per la gestione della concimazione azotata di origine organica, evitando la dispersione dell’azoto nelle falde o nelle acque superficiali.

La partnership del progetto ha visto la partecipazione complessiva di 11 soggetti europei, sia italiani che stranieri, provenienti da altrettante regioni di tutta Europa:
- Lead Partner: Provincia di Ferrara, Italia
- Partner 1: Provincia di Rovigo, Italia
- Partner 2: Ispettorato di Debrecen per l’Ambiente e le Acque, Ungheria
- Partner 3: Università di Debrecen, Ungheria
- Partner 4: Regione della Macedonia Occidentale, Grecia
- Partner 5: Università Aristotele di Salonicco, Grecia
- Partner 6: Istituto Nazionale di Ricerca e Sviluppo per il Risanamento dei Suoli (INCDIF-ISPIF), Romania
- Partner 7: Agenzia Nazionale per lo Sviluppo Rurale dell’Istria, Croazia
- Partner 8: Istituto delle Scienze Economiche Agricole, Serbia
- Partner 9: Politecnico di Odessa, Ucraina
- Partner 10: Consiglio Regionale di Ialoveni, Moldavia

Il progetto è iniziato nel luglio 2009 e si è concluso nell’aprile 2012.

Gli obiettivi di EU.WATER sono stati i seguenti:
- Migliorare la conoscenza della situazione dei sistemi idrografici dell’Europa orientale, attraverso lo sviluppo e l’aggiornamento delle mappe di vulnerabilità relative alle 8 aree pilota coinvolte nel progetto.
- Migliorare le conoscenze e le competenze degli operatori specializzati e degli agricoltori nella gestione integrata delle risorse idriche, al fine di indirizzare le pratiche colturali verso modelli eco-compatibili e in linea con gli standard comunitari.
- Definire e trasferire buone pratiche e tecniche per il risparmio idrico al fine di definire una strategia comune per la gestione integrata delle risorse idriche in agricoltura.
- Mettere a punto di metodi di monitoraggio degli indicatori relativi alle 8 aree pilota coinvolte nel progetto.
- Valorizzare i contesti settoriali, attraverso la realizzazione di azioni pilota nelle 5 aree coinvolte nel progetto, al fine di sperimentare nuove tecniche per il controllo dei carichi inquinanti, per una concimazione di precisione e per il risparmio idrico in agricoltura.
- Definire un quadro di riferimento organico, attraverso la realizzazione di una banca dati online, con la raccolta delle mappe di vulnerabilità aggiornate ad uso di stakeholder pubblici e privati.
- Sviluppare politiche efficaci e strategie innovative, attraverso la predisposizione di una roadmap transnazionale finalizzata a definire un set comune di raccomandazioni e strategie di natura ambientale ed agronomica in linea con gli standard europei.
- Sviluppare collaborazioni funzionali con istituzioni pubbliche e private a livello territoriale, attive nel settore agronomico per una migliore gestione delle acque in agricoltura, garantendo un compromesso tra l’esigenza di produttività delle colture e la necessità di uno sviluppo sostenibile dei comparti agricoli locali.

Le principali attività sviluppate dal progetto sono state invece:
- Sviluppo e aggiornamento delle mappe di vulnerabilità relative alle otto aree pilota relative ai paesi coinvolti nel progetto, attraverso la definizione di metodologia e indicatori comuni, al fine di riclassificare i fenomeni di stress idrico legati all’uso di fertilizzanti e all’elevato consumo di acqua per l’irrigazione.
- Realizzazione di una comune banca dati online con la raccolta delle mappe di vulnerabilità aggiornate ad uso di stakeholder pubblici e privati.
- Raccolta e trasmissione di buone pratiche e tecniche per il risparmio idrico al fine di definire una strategia comune per la gestione integrata delle risorse idriche in agricoltura.
- Azioni di capacity building e di potenziamento delle reti di assistenza locali al fine di migliorare le competenze degli operatori specializzati e degli agricoltori.
- Implementazione della Direttiva Nitrati nelle diverse aree coinvolte nel progetto.
- Realizzazione di azioni pilota in 5 aree coinvolte nel progetto per verificare il comportamento dei nitrati di origine organica nei diversi tipi di terreno a rischio di vulnerabilità.
- Predisposizione di una roadmap transnazionale finalizzata a definire un set comune di raccomandazioni e strategie di natura ambientale ed agronomica in linea con gli standard europei.

EU.WATER è stato ideato ed implementato per affrontare il problema della razionalizzazione dell’acqua in agricoltura e l’abbattimento degli inquinanti causato dall’intensivo sfruttamento colturale e garantire un’effettiva e coerente applicazione delle Direttive Quadro sulle Acque e sui Nitrati nei Paesi Membri. Questi temi sono infatti molto attuali e sentiti nelle aree dell’Europa orientale e meridionale coinvolte nel progetto che, avendo economie caratterizzate da una vocazione fortemente dipendente dall’agricoltura intensiva, si trovano ad affrontare problematiche relative all’elevato consumo delle risorse idriche per l’irrigazione, la bassa efficienza delle reti di distribuzione dell’acqua e l’inquinamento delle falde sotterranee causate dal massiccio uso di fertilizzanti di origine organica.
Con la Direttiva Europea sui Nitrati (che i Paesi dell’Europa Sud Orientale non hanno ancora applicato completamente, adottando anche pratiche agricole ed agronomiche coerenti agli standard previsti) viene confermato il significativo contributo del settore agricolo all’inquinamento da nitrati delle acque sotterranee e superficiali ed ai fenomeni di eutrofizzazione. Pur tenendo conto delle notevoli differenze presenti tra Paese e Paese, sia nella percezione del problema sia nell’implementazione di adeguate politiche d’intervento, il tema di una gestione sostenibile delle risorse idriche in agricoltura e dell’abbattimento dei carichi di nitrati rappresenta una priorità per l’area del Sud-Est Europa, nella quale il settore primario continua a mantenere un peso consistente sull’economia e sull’occupazione.

EU.WATER ha coinvolto in prima persona gli enti locali, le agenzie di sviluppo e gli enti di ricerca, migliorando la conoscenza (anche degli operatori) della situazione dei sistemi idrografici dell’Europa orientale, attraverso lo sviluppo e l’aggiornamento delle mappe di vulnerabilità relative alle 8 aree pilota coinvolte nel progetto, definendo buone pratiche e tecniche per il risparmio idrico, mettendo a punto metodi di monitoraggio degli indicatori relativi alle 8 aree pilota e sviluppando importanti collaborazioni, sia pubbliche che private, con i vari attori operanti specialmente nel settore agronomico a livello territoriale.
A questo scopo sono stati messi a punto diversi strumenti, quali: banca dati a supporto degli stakeholder pubblico-privati con la raccolta delle mappe di vulnerabilità aggiornate delle aree coinvolte nel progetto e con studi aggiornati in materia di gestione delle risorse idriche; mappatura GIS delle zone sensibili nelle aree del progetto; 8 pubblicazioni nazionali (Layman’s report) con i risultati e le informazioni riguardanti le azioni pilota realizzate nei paesi coinvolti nel progetto; tavole rotonde realizzate a livello nazionale coinvolgendo le reti di assistenza locali; ciclo di seminari e attività formative rivolte a tecnici ed agricoltori nelle aree coinvolte nel progetto; greenbook contenente informazioni pratiche e tecniche sulle attività del progetto.
Sito web del progetto