giovedì 20 novembre 2014

DALLA CANNABIS ALLE "DROGHE FURBE": IDENTIKIT DEL NEMICO


L'articolo è un po' datato ma vale la pena di leggerlo per farsi un'idea.
 
di Pino Ciociola
Chiariamo subito: non esiste quasi più il tossico di una volta, quello col laccio legato all'avambraccio e l'occhio vitreo che s'incontrava negli angoli bui delle stazioni. Non c'è quasi più il buco. La droga oggi è faccenda pulita. Ci sono piuttosto la pasticca e/o la sniffata, preferibilmente durante il fine settimana. L'età del primo sballo s'è abbassata fino - in alcuni casi - a 13, 14 anni. Sta andando largamente di moda la "poliassunzione" (varie droghe più caffè più alcolici, tutto insieme in poche ore). E quasi più nessuno si considera "dipendente". Col risultato che le morti per overdose sono diminuite, ma sono aumentati i danni (spesso irreversibili) al cervello e alla psiche.
SOSTANZE LEGALI
Vengono usate da circa un terzo degli adolescenti, visto che il 27% fuma regolarmente, il 31% ha abusato di alcool almeno una volta negli ultimi trenta giorni e il 3,3% racconta di aver assunto tranquillanti senza prescrizione medica negli ultimi dodici mesi. (I dati sono raccolti nella Relazione governativa sulle tossicodipendenze e riguardano il 2005).
CANNABIS
«Un terzo dei ragazzi ne ha fatto uso almeno una volta si legge nella Relazione -. Il 15% degli studenti delle superiori l'ha utilizzata negli ultimi trenta giorni e il 3% ne fa uso quotidiano». Attenzione poi alla famiglia, nel senso che la presenza di un fratello che abusa di alcool o assume droghe «è un forte indicatore di rischio per l'accesso alla cannabis», mentre «la contiguità con la sostanza è assai inferiore in coloro che non hanno fratelli consumatori (14%)».
COCAINA E CRACK
L'uso almeno una volta della cocaina, compreso il crack, riguarda il 5,3% degli studenti, il 3,5 nell'ultimo anno e l'1,7% nell'ultimo mese. Anche per la cocaina - come per qualunque altra droga, sia pure con valenze diverse -«non essere utilizzatore di tabacco sembra essere il maggior fattore protettivo» e lo stesso «vale per l'abuso di alcool negli ultimi trenta giorni». Altri aspetti associati al consumo di cocaina sono lo scarso monitoraggio dei genitori sulla vita dei ragazzi e l'insoddisfazione di questi ultimi del rapporto coi genitori.
EROINA
II 2,5% dei ragazzi ha provato l'eroina almeno una volta, l'1,6% negli ultimi dodici mesi, e lo 0,8% nell'ultimo mese. «Circa il 10% degli studenti che è stato ricoverato in ospedale a causa di alcool o droghe riferisce un contatto con l'eroina nell'ultimo anno, rispetto all'1,4% dei soggetti che non sono stati ricoverati».
ALLUCINOGENI
Gli studenti che hanno utilizzato allucinogeni almeno una volta sono il 4% del totale e il 21% che ne ha assunti meglio ultimi dodici mesi. E «una caratteristica fortemente associata agli allucinogeni è avere un fratello che usa droghe e/o abusa di alcool: in questi casi il rischio cresce dieci volte».
STIMOLANTI
Circa il 3% dei ragazzi italiani fra i 15 e i 19 anni riferisce di avere utilizzato stimolanti e l'1% dice di averlo fatto nell'ultimo mese. Sembrano essere più facilmente al riparo dalla tentazione di ricorrere agli stimolanti «gli studenti che non fanno uso di sigarette e quelli che non hanno abusato di alcool negli ultimi trenta giorni».
"DROGHE FURBE"
Sono 25 le "smart drug" di origine naturale schedate dall'Istituto superiore di sanità. Si presentano sul mercato camuffate da bibite o pillole energetiche, gocce aromatiche e così via, non sono perseguibili dalla legge ma hanno effetti deleteri. Si chiamano Amanita muscaria, Areca Catechu, Citrus aurantium, assenzio, menta magica, vengono vendute in un centinaio di "smart shop" in tutta Italia, oltre che su internet, e si consumano per usi molto diversi: eccitanti sessuali, sedativi, ipnotici.