venerdì 20 marzo 2015

IN 10.000 CONTRO LA BCE A FRANCOFORTE

Foto Afp
Guerriglia a Francoforte in occasione dell'inaugurazione della nuova sede della Banca centrale europea, nel quartiere del Grossmarkthalle, i vecchi mercati generali della città. (FOTOGALLERY). Circa 350 le persone arrestate dalle autorità tedesche nel corso delle violente proteste guidate dal movimento Blockupy contro le misure di austerità e il capitalismo.
I manifestanti, 10mila secondo gli organizzatori, hanno messo a ferro e fuoco la città, bruciando contenitori della spazzatura, pneumatici e alcune auto della polizia e lanciando sassi verso gli edifici e le forze dell'ordine. Chiusa per motivi di sicurezza la metro, mentre diversi impiegati della Bce sono rimasti a lavorare da casa. "Impediamo l'inaugurazione della Bce. La Banca centrale europea si batte per una politica di austerità in Europa. Non c'è nulla da celebrare", il tweet sul profilo ufficiale del gruppo anti-capitalista, che raccoglie sotto questo ombrello diverse formazioni.
La polizia ha eretto delle transenne intorno al perimetro della nuova torre per tenere i manifestanti ad una distanza di sicurezza di circa 10 metri e ha utilizzato idranti per disperdere i dimostranti. "Hanno ha causato numerosi incendi e un totale di sette auto della polizia sono state date alle fiamme", ha detto alla Dpa la portavoce della polizia Claudia Rogalski, aggiungendo che "ci sono dimostratori pacifici e anche criminali". Dal canto loro, alcuni manifestanti hanno denunciato l'uso di gas lacrimogeni da parte della polizia e hanno negato qualsiasi attacco alle forze dell'ordine.
Fra i manifestanti protagonisti degli scontri ci sarebbero anche degli attivisti italiani. Lo scrive in sul suo profilo Twitter. "Molti attivisti italiani sono stati circondati in Uhlandstrasse, ma l'atmosfera è fantastica", si legge in un tweet in lingua tedesca del movimento Blockupy.
"Vogliamo fare una marcia pacifica", aveva detto Ulrich Wilken, deputato del partito di sinistra al parlamento di Hesse, citato dal quotidiano britannico. "In passato abbiamo protestato contro i salvataggi delle banche", dice Werner Renz, del gruppo Attac. "Quest'anno protestiamo per la Grecia, abbiamo bisogno di più Atene in Europa e meno Berlino. La situazione non si può risolvere con la sola austerity", aggiunge.