lunedì 23 marzo 2015

Mafia Capitale: rimossa la dirigente delle Politiche sociali del Campidoglio Isabella Cozza

“Ce l’avemo messa noi, aho’”. E’ questo il commento di Franco Figurelli, il capo della segreteria del presidente dell’Assemblea capitolina, Mirko Coratti, indagato per corruzione aggravata e illecito finanziamento, al telefono con Salvatore Buzzi, deus ex machina della cooperativa 29 giugno. Parlava di Isabella Cozza, arrivata alla guida delle Politiche Sociali lo scorso 31 ottobre.
Tempo scaduto per la Cozza che è stata messa alla porta con un’ordinanza del sindaco Ignazio Marino del 14 marzo. Lo si apprende oggi dal Messaggero.
Secondo i PM la dirigente, direttore del dipartimento delle Politiche Sociali, avrebbe ottenuto l’incarico attraverso un’azione “riconducibile al sodalizio mafioso”, come “scrive il gip nell’ordinanza per l’applicazione delle misure cautelari nei confronti di Carminati e Buzzi”, si legge sul Messaggero.
Il Dipartimento Politiche Sociali è l’ufficio finito nella bufera “per l’inchiesta su Mafia Capitale, il centro nevralgico del sistema corruttivo che, secondo la Procura, ha permesso al clan Carminati di mettere a segno affari milionari accaparrandosi appalti per la gestione di campi rom, centri per rifugiati e richiedenti asilo”.
La Cozza non era stata la prima scelta del clan. Il primo nome nella lista di Carminati era quello di Italo Walter Politano, che poi, sembra quasi un paradosso, finirà a capo del Dipartimento Anticorruzione, l’ufficio che si interfaccia con l’Autorità nazionale guidata da Raffaele Cantone. Politano a oggi è indagato per associazione mafiosa, mentre la Cozza non è indagata per Mafia Capitale. Secondo quanto scrive il gip nell’ordinanza ‘la sua nomina risulta comunque riconducibile agli interessi del sodalizio, tanto che Figurelli rassicurava che la neo-eletta era una persona fidata'”.