mercoledì 8 aprile 2015

Boicottiamo il MADE IN FRANCE



Xylella, la Francia blocca 102 specie dalla Puglia

Da ieri, oltre agli ulivi e la vite, la Francia ha chiuso a ben 102 specie vegetali pugliesi. Coldiretti: ''L’Unione europea si sta comportando come Ponzio Pilato, lasciando libera la Francia di bloccare le piante della Puglia e senza interviene per fermare l'import da paesi extracomunitari da cui proviene la malattia''. Schittulli: “Non compriamo prodotti francesi”
Non solo gli ulivi pugliesi e la vite. Da ieri anche le piante di fico, albicocco, mandorlo, pesco, agrumi, ciliegio, gelso, oltre a numerose piante - uno dei settori più attivi in Puglia - sono sotto embargo francese. Ben 102 specie vegetali, secondo Coldiretti, non potranno più essere esportate dalla Puglia in Francia per effetto del Decreto del ministero dell'Agricoltura francese già pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.  Secondo la Commissione Ue le misure anti-Xylella poste in essere dalla Francia, sono "in linea con la legislazione" comunitaria perché questa prescrive che ''in caso di pericolo imminente, uno stato membro può immediatamente prendere misure ulteriori contro le importazioni da paesi terzi".
Inoltre anche Spagna, Portogallo e Grecia hanno preoccupazioni simili a quelle della Francia. Il prossimo incontro del Comitato permanente per la salute delle piante è previsto il 27 e 28 aprile. Nelle prossime ore, intanto, il ministro all’Agricoltura, Maurizio Martina, parteciperà ad una riunione operativa n Regione a Bari.
Coldiretti intanto punta il dito contro l'Unione Europea: ''si sta comportando come Ponzio Pilato, lasciando libera la Francia di bloccare le piante pugliesi e senza interviene per fermare l'import da paesi extracomunitari da cui proviene la malattia''.
Intanto sulla sua pagina Facebook il candidato Governatore di Puglia per il centrodestra Francesco Schittulli invita i pugliesi a “non compare i prodotti francesi. Intendo così richiamare l'attenzione di un governo, quello francese, che non può unilateralmente, venendo meno anche a quelli che sono gli accordi Europei di libera circolazione delle merci, decidere di bloccare i nostri prodotti: il nostro vero Made in Puglia". In un momento di crisi economica che colpisce i nostri agricoltori, già duramente colpiti dall'epidemia e dalle tasse ingiuste come l'Imu agricola, le nostre imprese olivicole, le nostre cooperative agricole, i nostri frantoi, i nostri vivai pugliesi - sostiene Schittulli - rischiano davvero il collasso. Le responsabilità politico-amministrative sono ben individuate e risiedono tutte in capo alla Regione Puglia. L'ho denunciato più volte e ritengo che susciti indignazione chi afferma di avere in tasca la soluzione al problema della Xylella e di volerla svelare solo fra due mesi se (ma non accadrà mai) diventasse presidente della nostra Regione. Un atteggiamento irresponsabile".