lunedì 27 aprile 2015

Se il tuo comune non ti fornisce la compostiera, puoi crearne una fai da te. Ecco come!

Si sente sempre più parlare di compostaggio , nell’ambito dell’agricoltura biologica e della raccolta differenziata dei rifiuti: alcuni comuni distribuiscono addirittura le campane da mettere in giardino e, per versarvi i rifiuti umidi di casa e gli scarti del giardino, e trasformarli attraverso il compostaggio domestico in prezioso compost. Ma si può anche fabbricare da soli una compostiera fai da te riutilizzando vecchie tavole in abete e spezzoni di lamiera zincata. Si ottiene un cassone a griglia, con tre lati fissi e uno mobile per consentire lo svuotamento.
Taglio, preparazione e assemblaggio del compostiere
Si preparano tutti i pezzi nelle misure che occorrono: i quattro montanti, dall’estremità sagomata con incastro a dente, i listelli per i lati e quelli superiori, le lamiere sagomate di base, i supporti triangolari in legno e quelli a U in lamiera per il lato anteriore mobile. Si avvitano i supporti sui montanti, con inclinazione di 30° verso l’interno. Si procede separatamente alla verniciatura dei pezzi. Il montaggio della compostiera fai da te avviene un lato alla volta, assemblando i montanti con i listelli superiori e con le lamiere di base mediante viti e chiodi, controllando che siano in squadra, per poi completare con gli altri listelli trasversali inchiodati. Si preparano fianco destro e sinistro, si assemblano fra loro aggiungendo il retro. Da ultimo si infilano le tavole anteriori estraibili.

Compostiera fai da te – Il progetto

 

Cosa serve per realizzare la compostiera:
  • Listello sezione 80×80 mm (4 pezzi da 1000 mm);
  • listello sezione 30×60 mm (2 pezzi da 920 mm; 2 da 1080 mm; 1 da 1240 mm; 1 da 1085 mm);
  • tavole sezione 15×140 mm (6 pezzi da 890 mm; 5 da 900 mm; 10 da 800 mm);
  • lamiera spessa 1,5 mm (2 pezzi 170×1040 mm; 1 da 170×1060 mm; 1 da 80×1340 mm);
  • profilato a U 2x20x20 mm (1 pezzo da 1800 mm);
  • carta vetrata;
  • viti;
  • chiodi;
  • vernice sottofondo tipo cementite;
  • vernice antiruggine;
  • smalto di finitura 
  • i supporti triangolari in legno si avvitano ai montanti, con angolo di 30° fra verticale e ipotenusa, verso l’interno.
  • le staffe anteriori a U vanno sagomate e piegate con le pinze, perché sostengano le tavole.
  • dopo averle forate, le fissiamo con chiodi o viti, sempre con angolo di 30°.
    • I montanti posteriori portano due file di supporti in legno, sui lati interni. Quelli anteriori hanno una fila di triangoli in legno, per fissare le assicelle laterali, e una di staffe metalliche a U lunghe 150 mm, per le asticelle mobili da infilare e sfilare sul davanti del cassone. I listelli superiori si fissano sui montanti nell’incastro sagomato a dente.
    • Le ultime staffe metalliche anteriori, in basso, vanno fissate dopo il montaggio della lamiera sagomata di base. 
    • Nella visione dall’interno si notano i listelli laterali inchiodati e quelli anteriori solo appoggiati, per poterli sfilare. Tutti hanno angolazione di 30° verso l’interno. 
    • I materiali, sgrossati con carta vetrata e tagliati a misura, si verniciano con un sottofondo, rispettivamente cementite per il legno, antiruggine per il metallo; si rifiniscono i pezzi con due mani di smalto prima dell’assemblaggio finale.