mercoledì 13 maggio 2015

Il sindaco di Porretta: «Ecco come ho abbassato le tasse. I tagli? Servono, ma solo quelli veri»

Porretta (Bologna), 12 maggio 2015 

Sindaco Nesti, ma allora le tasse si possono davvero abbassare. Evitando di dare con una mano e di togliere con l’altra però...
«Nella nostra manovra non c’è alcun aumento delle imposte e i tagli saranno reali. Nessun gioco di prestigio».
Ottimo. E come fate?
«Applicando la spending review, ma nel suo vero significato».
E cioè?
«Tagliare le spese superflue e non i servizi per i cittadini che, al contrario, devono essere migliorati».
Ma quanto è il ‘tesoretto’ risparmiato?
«Si aggira sui 98mila euro e le assicuro che per Porretta non è di certo una cifra indifferente».
E questo ‘superfluo’ dove lo avete scovato?
«In tante piccole cose. Per esempio risparmiando sui locali del giudice di pace. Fino a qualche tempo l’ufficio si trovava in uno stabile in affitto e, oltre al canone, c’erano tutte le utenze da pagare. Ora, invece, il giudice di pace ha sede nel palazzo comunale e ciò rappresenta sicuramente un notevole risparmio che va a vantaggio dell’intera comunità».
Altri tagli?
«Sicuramente nelle spese telefoniche e nell’utilizzo del riscaldamento. Non deve più accadere che, anche a primavera inoltrata, quando la temperatura esterna è da maglietta, ci siano ancora uffici o strutture pubbliche dove funzionano i caloriferi. Oltre ad essere un disagio per chi si trova al loro interno, è un inutile spreco di risorse».
Ma può bastare per rimpinguare le casse pubbliche?
«Si ricordi che tante gocce fanno un mare. Per esempio abbiamo migliorato anche il servizio di recupero delle imposte non pagate con un fisco che deve essere ‘amico’ dei contribuenti ‘parlando’ con chiarezza».
Si sente di dare un consiglio a molti suoi colleghi sindaci che, quotidianamente, si trovano a far i conti con tagli e casse in riserva?
«Posso dire quello che stiamo facendo noi stilando bilanci con entrate sicure per non trovarci a fine anno a fare i conti con impreviste lacune. Partendo poi da un buon bilancio si può procedere con il taglio del superfluo, distribuendo le risorse che avanzano alla comunità. In particolar modo per le fasce più deboli. Per esempio, con parte di queste risorse, cercheremo di migliorare il servizio di trasporto pubblico verso l’ospedale, soprattutto a vantaggio degli anziani».
di Marco Signorini