mercoledì 13 maggio 2015

Pensioni, ecco come funziona il rimborso. Ma ci saranno nuove tasse

ESCLUSIVO - Affaritaliani.it ha avuto modo di consultare l'ultima bozza che circola al ministero dell'Economia sul delicato tema del rimborso ai pensionati dopo la sentenza della Corte Costituzionale





Che cosa accadrà dunque? Secondo quanto Affaritaliani.it è in grado di anticipare, al ministero dell'Economia circola una bozza di decreto legge che prevede il rimborso graduale e scaglionato nel tempo ai pensionati. In particolare si parla di una restituzione del 100% solo a chi percepisce fino a 2.000 euro al mese lordi. L'ammontare poi scende progressivamente: 75% fino a un assegno pari a 3.500 euro, 50% fino a 4.500 euro, 25% fino a 5.500 euro e nulla oltre questa cifra. In questo modo il governo pensa di ottemperare alla sentenza della Consulta ma di limitare i danni a 4-5 miliardi di euro. I calcoli non sono ancore definitivi e sembra che il rimborso venga suddiviso in tre o quattro tranche, di cui solo la prima nel 2015 (in autunno).
Attenzione, però, perché il tesoretto scoperto nel Def era di 1,6 miliardi di euro e il buco in questo modo resta comunque di 4-5 miliardi. Dove trovare quindi questi soldi visto che il premier ha annunciato che i saldi resteranno invariati? Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, l'ipotesi più probabile allo studio del governo prevede l'incremento delle imposte sui tabacchi, sul gioco d'azzardo, sui bolli e, dipenderà dai numeri, forse anche un ritocco verso l'alto delle accise sulla benzina. Misure inevitabili per scongiurare le clausole di salvaguardia e per evitare di sforare i parametri imposti dall'Unione europea.