venerdì 25 settembre 2015

Autismo, una dieta mirata può ridurre l'iperattività?

La giusta alimentazione aiuta i bambini autistici, perchè facilita l'equilibrio dei pensieri e facilita la riabilitazione. Sono stati individuati, infatti, enzimi intestinali anomali nel bimbo affetto da sindrome autistica che non consentono una fisiologica digestione di alcuni alimenti, trasformandoli in sostanze tossiche che creano infiammazione e, come conseguenza, iperattività: in particolare latte vaccino, glutine e alcuni grassi idrogenati di cui sono ricchi i prodotti alimentari confezionati. Lo mostra una ricerca americana presentata il 23 settembre 2015 all'EXPO ma che ma che porta la firma di un italiano, Massimo Montinari, Visiting Professor e ricercatore Neuroimmunogastrointerologia Pediatrica presso il Baptist Hospital di Miami.
«L'alterazione del macrobiota, nei bambini autistici, è quasi un marcatore e rende la digestione di questi alimenti molto tossica. Abbinando uno stile alimentare mirato alle giuste terapie, si aiuta la gestione della malattia, in particolare i bimbi diventano più calmi e si facilita così anche la riabilitazione, che diventa più fruibile», spiega Montinari che da cinque anni porta avanti il gruppo di ricerca. 
Accanto all'effetto infiammatorio di alcuni alimenti lo studio mostra anche la loro relazione con il comportamento. «Non solo siamo quello che mangiamo, ma se il cibo è tossico inevitabilente il modo di pensare cambia». È quanto spiega Paolo Mainardi, membro del gruppo di ricerca, tra i primi individuare correlazione diretta tra quello che accade nel tubo digestivo e le patologie neuronali, ovvero come l'asse intestino-cervello. «Molti sono i medici che non conoscono affatto il disturbo autistico. È indispensabile - commenta Mario Ascolese, promotore dell'incontro e presidente della sezione campana dell'Associazione Medici Cattolici (Amci) - seminare nuove conoscenze cliniche e diagnostiche nel mondo medico per una ottimale presa in carico di questi pazienti».