mercoledì 16 settembre 2015

Ho un bambino di 3 anni ed un reddito molto basso: posso richiedere la carta acquisti anche detta social card ordinaria?



Attualmente, tra i vari strumenti a sostegno del reddito, uno dei più famosi è senza dubbio la social card (di cui abbiamo appena parlato nell’approfondimento di oggi dal titolo “Social Card 2015“. Meglio nota anche come carta acquisti, ve ne sono due tipologie:
– la social card ordinaria, richiedibile da anziani, pensionati e famiglie con minori di 3 anni;
– la social card per disoccupati, che spetta a chi ha perso il lavoro nei 36 mesi precedenti, o a chi ha un reddito annuo sotto 4.000 Euro pur essendo occupato, se nel nucleo familiare vi sono dei minori di 18 anni.
La social card ordinaria è operativa da tempo in tutt’Italia, mentre la carta acquisti per disoccupati, nota anche come social card sperimentale o straordinaria, è stata operativa nel 2013 e nel 2014, ma limitatamente ad alcune zone; dovrebbe, comunque, poter essere richiesta a breve, poiché è in fase di definizione da parte del Governo.

Come funziona la social card
La social card ordinaria consiste in un sussidio di 40 Euro mensili, erogato dall’Inps, tramite una carta prepagata ricaricabile, facente parte del circuito Mastercard: la carta è utile per effettuare acquisti negli esercizi convenzionati, ma anche per pagare le utenze domestiche e per i pagamenti tramite POS.
La carta acquisti non è, invece, abilitata al prelievo di contante (a differenza della social card straordinaria, con la quale si potranno prelevare contanti presso gli sportelli ATM), e non può essere ricaricata, se non dall’Inps, che provvede a caricare l’importo di 80 Euro ogni bimestre.
Gli Enti Locali, come i Comuni, possono aderire al programma Carta Acquisti, ricaricando la social card di un maggiore importo, per aumentare i benefici a favore delle categorie più bisognose.
Ad ogni modo, le uniche uscite autorizzate, oltre al pagamento delle bollette, riguardano la spesa alimentare e sanitaria, ovvero i cosiddetti articoli di prima necessità.
I requisiti per la social card
Per ottenere la social card ordinaria, si dovrà rientrare in una delle seguenti categorie:
– soggetti over 65, anche pensionati, con reddito ISEE non superiore a 6.795,38 Euro annui;
– soggetti con età superiore a 70 anni, anche pensionati, se il reddito Isee annuale non supera 9.060,51 Euro;
– soggetti facenti parte di un nucleo familiare con minori di 3 anni, con reddito Isee annuale che non supera 6.795,38 Euro.
Inoltre, il soggetto non deve possedere più di un’auto o di una moto (con cilindrata, rispettivamente, inferiore a 1.300 e 250 cc), più di un immobile ad uso abitativo, con quota superiore al 25%, o più di un immobile ad uso non abitativo, in questo caso con quota superiore al 10%, ed il patrimonio mobiliare dichiarato ai fini Isee non può superare 15.000 Euro.


Come richiedere la social card
La social card deve essere richiesta alle Poste, compilando l’apposito modulo disponibile presso gli sportelli territoriali, oppure scaricando lo stesso modulo dal sito di Poste Italiane o dal sito del MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze).
Il modulo andrà presentato presso l’ufficio postale più vicino, allegando copia del proprio documento d’identità ( e di un eventuale delegato) ed attestazione Isee rilasciata dall’Inps, o attestazione provvisoria rilasciata dal CAF.
La carta acquisti arriverà a casa scarica; dovrà essere attivata con l’apposito codice PIN fornito dalle Poste, ed in seguito sarà ricaricata , ogni bimestre, dall’ Inps.
Il saldo potrà essere consultato chiamando il numero verde 800666888 o presso gli sportelli Postamat (gli ATM di Poste Italiane); è attivabile anche il servizio di notifica saldo tramite SMS.
La social card ha validità annuale, dunque la richiesta andrà rinnovata alla scadenza, tramite una nuova dichiarazione Isee.
 
Fonte http://www.laleggepertutti.it/96996_social-card-come-fare-per-richiederla#sthash.EVDoGNv8.dpuf