giovedì 22 ottobre 2015

CANE DI QUARTIERE: di cosa si tratta? Come funziona?

Infografica riepilogativa
Mi arrivano su Facebook numerose segnalazioni di cittadini che spesso si imbattono in cani randagi. Molte volte sono cani abbandonati, altre volte non si sa di chi siano. Spesso sono i cittadini che segnalano a prendersene cura. Spesso in molti non sanno come agire.

In molti comuni è attivo un regolamento che disciplina il CANE DI QUARTIERE.

COS'E'?
Il  “cane di quartiere” non è, come si può erroneamente pensare, un cane di nessuno, al contrario è un “cane di tutti”, ovvero un cane libero accudito dalla cittadinanza, rispettato e riconosciuto come bene comune

COME FUNZIONA?
I soggetti residenti e non residenti nel comune e le associazioni di volontariato dedite alla tutela degli animali da affezione, tramite il loro legale rappresentante, disponibili a ricevere in affidamento un cane randagio abbandonato o rimasto privo del proprietario rinvenuto sul territorio comunale, possono rivolgere apposita istanza al comune con la quale ne richiedono l’affidamento. 

IL PROCEDIMENTO DI AFFIDAMENTO
L’affidamento sarà  disposto con provvedimento del Responsabile del Servizio di Polizia Municipale. Coloro che adottano un cane di quartiere, devono d'altronde prendersene cura procurandogli alloggio, vitto e provvedere alle prevenzioni/cure antiparassitarie e alla pulizia. Anche civilmente e penalmente l’affidatario sarà responsabile del cane.  I cani di quartiere devono essere vaccinati, curati, sorvegliati e sterilizzati dal servizio veterinario dell’ Asl competente. I cani di quartiere devono essere iscritti all’anagrafe canina e microcippati a nome del soggetto responsabile. Il cane dovrà essere dotato di collare comprensivo di una targhetta identificativa riportante il numero di registro comunale

CHI PAGA?
L’Amministrazione comunale provvede alle spese dell’iscrizione del cane affidato all’anagrafe canina, tramite l’intervento del Servizio Veterinario dell’Asl. Nel periodo di validità dell’adozione, che concerne al cane di quartiere saranno a carico del Comune la stipula di apposita polizza assicurativa per un massimo di 365 gg esonerando l’affidatario da responsabilità civile in ordine alla custodia dei cani.

CONTRIBUTI PER CHI MANTIENE UN CANE DI QUARTIERE
Molti comuni concedono un contributo a fondo perduto di pochi centesimi di euro al giorno per un massimo di 365 giorni.  Altri comuni all’atto dell’affido del cane, con modalità di anticipo, erogano la somma equivalente al primo semestre di mantenimento, mentre la somma residua viene erogata al termine del secondo semestre. Altri comuni ancora scalano tale contributo dalle tasse sui rifiuti, laddove possibile.

NEL COMUNE DI GALLICANO NEL LAZIO, STO PREDISPONENDO UNA BOZZA DI PROPOSTA PER ISTITUIRE UN REGOLAMENTO COMUNALE SUI CANI DI QUARTIERE. PER CHI FOSSE INTERESSATO ALLA TEMATICA O VOLESSE DARE IL SUO APPORTO DI IDEE POTETE CONTATTARMI QUI