mercoledì 2 dicembre 2015

Casa: contributo affitto e aiuti per sfratto. Requisiti. Come fare domanda

Un aiuto per le famiglie in difficoltà economica che hanno difficoltà a pagare l’affitto di casa o sono sotto sfratto arriva dal Fondo per la morosità incolpevole.

Ricordiamo che la morosità incolpevole è l’impossibilità sopravvenuta di pagare l’affitto per motivi che portano ad una consistente riduzione o perdita del reddito familiare tra cui citiamo licenziamento (non per colpa), riduzione dell’orario di lavoro, cassa integrazione ordinaria o straordinaria, mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici, cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate per cause economiche, malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare.
 
REQUISTI PER IL BONUS

Per accedere al fondo è necessario rispettare alcuni requisiti:
  • reddito ISE massimo 35mila euro o reddito ISEE massimo 26mila euro
  • nessun membro del nucleo familiare deve avere la proprietà, usufrutto, uso o abitazione di un immobile fruibile nella stessa provincia
  • aver ricevuto l’atto di sfratto per morosità con citazione per la convalida
  • contratto di affitto regolarmente registrato
  • abitazione non di lusso/pregio, quindi non nelle categorie catastali A1, A8, A9
  • risiedere da almeno un anno nella casa in affitto per cui si ha ricevuto lo sfratto
  • cittadinanza italiana o UE, se extracomunitari avere regolare permesso di soggiorno
  • non è un requisito ma un criterio di preferenza (visto che si va ad esaurimento fondi) la presenza in famiglia di un minorenne e/o di un over 70 e/o di un invalido almeno al 74% e/o un familiare in carico ai servizi sociali o alle competenti aziende sanitarie locali;
  • priorità nella concessione degli aiuti agli inquilini con sfratto esecutivo per morosità che stipuleranno un nuovo contratto di affitto a canone concordato.
La somma massima che si può ottenere come aiuto per pagare l’affitto è 8.000 euro e la domanda per il Fondo anti-sfratto morosità incolpevole deve essere fatta presso il Comune di residenza, che provvederà a verificare le condizioni, a comunicare al Ministero delle Infrastrutture se il richiedente può avere il sostegno e a contattarlo in merito all’esito della sua richiesta.

FONDO ANTI-SFRATTO

Un aiuto preventivo per pagare l’affitto ed evitare lo sfratto, arriva dal Fondo nazionale sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, che elargisce un sostegno equivalente alla differenza tra il canone di locazione per un alloggio di residenza popolare e l’affitto che effettivamente si paga per la propria abitazione.

Anche in questo caso si tratta di un aiuto alle famiglie per l’affitto finanziato con fondi statali ma gestito localmente dai Comuni: siccome i criteri d’accesso e le date di scadenza per fare domanda possono variare, vi consigliamo di rivolgervi presso il Municipio della vostra città o di contattare un sindacato degli inquilini.

I requisiti per il Fondo nazionale sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione sono:
  • cittadinanza italiana o di un paese UE, il permesso di soggiorno per cittadini extracomunitari (può essere richiesta la residenza nella Regione di riferimento da qualche anno)
  • avere residenza nella città dove si fa richiesta
  • contratto di affitto regolarmente registrato non stipulato tra parenti o affini
  • non essere assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica o comunali
  • nessun membro del nucleo familiare deve avere la proprietà, usufrutto, uso o abitazione di un immobile fruibile nella stessa provincia (possono esserci eccezioni)
  • abitazione non di lusso/pregio, quindi non rientrante nelle categorie catastali A1, A8, A9
  • non aver ricevuto per l’anno in corso altri sostegni per l’affitto
anche in questo caso ci sono limiti da rispettare per il Reddito ISEE o ISE, sui quali in più si calcola anche quanto l’affitto incide sul reddito mensile: sotto una certa quota, ovvero se l’affitto incide poco sul reddito mensile, non si ha l’aiuto.