martedì 15 marzo 2016

Comune di Gallicano nel Lazio - Piano particolareggiato Acquatraversa: le ragioni del mio voto contrario

Lunedì 14 marzo abbiamo discusso in Consiglio Comunale l'adozione del Piano Particolareggiato di Acquatraversa. Devo dare atto al Sindaco di aver mantenuto la sua promessa, fatta l'anno scorso nell'ultimo consiglio comunale straordinario aperto, in cui aveva dichiarato che entro aprile 2016 avrebbe approvato il Piano Particolareggiato.
Nonostante fossi stato il primo (e quasi l'unico) a sostenere con forza il problema di terreni edificabili, di fatto inedificabili, i cui proprietari pagavano (e pagano) l'IMU sui terreni edificabili in modo abnorme, il mio voto all'adozione di questo piano è stato contrario e vi spiego perché.

Due sono le ragioni. 

La prima: questo Piano, come tutti i piani fatti dai comuni, è fatto per semplice e pura speculazione. Una volta approvato (probabilmente tra 90 giorni, per ora è solo adottato) NESSUN SINGOLO PROPRIETARIO potrà edificare. Il Piano è suddiviso in comparti, ogni comparto ha la sua cubatura e se i proprietari di un determinato comparto vorranno edificare, dovranno CONSORZIARSI e definire una convenzione con il Comune. Convenzione che dovrà contenere, obbligatoriamente, la costruzione delle opere di urbanizzazione: strade, marciapiedi, parcheggi, depuratore. A meno che non arrivi un costruttore che compri tutti i terreni (al prezzo che dice lui ovviamente), rada tutto al suolo e riedifichi per poi rivendere (sempre al prezzo che dice lui). 

La mia proposta è stata quella di realizzare un Piano di recupero. Che significa? Avendo già un tessuto edificato, si poteva fare un Piano assegnando piccole cubature premio per chi avesse voluto edificare parte delle opere di urbanizzazione, oppure definire la media delle cubature stabilendo in tal modo chi ed in che modo avrebbe potuto edificare (magari non più di due piani, oppure non più di un tot di metri cubi). Proposta respinta. Respinta perché, a mio modo di vedere, non si vogliono fare gli interessi di chi è già proprietario di questi terreni e legittimamente aspira a definire una posizione (quella dell'IMU sul terreno edificabile) ormai insostenibile.

La seconda (e ben più grave): ogni Piano deve per legge essere assoggettato a procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) a norma del D.Lgs. 152/2006. In Commissione Urbanistica ho chiesto se questo Piano aveva espletato la procedura di VAS. Mi è stato risposto che non ce ne era bisogno perché era al di sotto del 40 ettari. Mi sono poi andato a studiare meglio la legge ed ho scoperto che è invece molto chiara. La norma del 40 ettari si applica per i progetti (e non i piani) che sono assoggettati a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Quindi, a norma dell'art. 11 del citato D.Lgs. i provvedimenti amministrativi di approvazione adottati senza la previa Valutazione Ambientale Strategica (VAS) sono annullabili per violazione di legge. 
Mi è stato risposto, in Consiglio Comunale che, poiché il Piano Regolatore del Comune di Gallicano ha già espletato la procedura di VAS, non è necessario farla anche per il Piano Particolareggiato. Ma questo è falso poiché nessun PRG della Regione Lazio ha espletato la procedura di VAS, tanto meno quello del Comune di Gallicano nel Lazio. 

Non sarà certamente mia intenzione fare ricorso per far annullare questo atto. Ma ho voluto far sapere al Consiglio Comunale che questo atto è annullabile. Quale imprenditore investirà in questi terreni una volta viste le carte? Quale autorizzazione potranno avere eventuali consorziati? Non ci è dato saperlo. Quanti soldi dei gallicanesi sono stati spesi per far redarre questo Piano da un tecnico per poi rivelarsi un atto nullo? 

Spero di avervi spiegato nel più semplice dei modi quanto era dovuto. Se avete domande potete scrivermi nei commenti