martedì 26 aprile 2016

Legittima difesa: come funziona la raccolta firme? Dove devo firmare? Cosa propone?

Sulla mia pagina Facebook ho invitato a firmare la proposta di Legge dell’Italia dei Valori che prevede un aumento delle pene da due a sei anni per chi vìola il domicilio privato, l’abolizione del risarcimento danni nei confronti di chi commette il reato di violazione di domicilio qualora venga danneggiato dall’intervento del proprietario e il potenziamento delle possibilità per il cittadino di difendersi all’interno della sua abitazione eliminando quindi il reato di eccesso di legittima difesa.

Sia chiaro, nessuno vuole il far west, ma di fronte ad una situazione delinquenziale che sembra sempre più fuori controllo, anche perché lo Stato non sembra più capace di porre risoltuamente mano al fenomeno, ritengo sia giusto garantire più sicurezza ed evitare che si possa venire poi accusati di eccesso di difesa. 

Se questa proposta di Legge avrà le firme sufficienti, sarà più facile difendersi in casa propria, senza dover rischiare di pagare i danni ai delinquenti ed ai loro eredi. 

COSA DICE ATTUALMENTE LA LEGGE?
Attualmente la Legge italiana consente a tutti i cittadini di difendersi all’interno di casa propria, entro i limiti dell’articolo 52 del codice penale:
La legittima difesa. Non è punibile chi ha commesso il fatto, per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa.
Nei casi previsti dall’articolo 614, primo e secondo comma [ndr: violazione di domicilio], sussiste il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere:
a) la propria o la altrui incolumità:
b) i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d’aggressione.

La disposizione di cui al secondo comma si applica anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all’interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale.
Questo significa che la difesa deve essere sempre proporzionata all'aggressione. È evidente, leggendo il testo, che la legge non prevede assolutamente che si debba “chiedere” al ladro quali siano le proprie intenzioni o verificare, accendendo la luce e facendo domande se l’intruso sia armato o meno. Può accadere infatti che chi si difende commetta l’errore di sentirsi minacciato quando in realtà non è in pericolo, questa eventualità è prevista ed è la cosiddetta legittima difesa putativa che nasce appunto dalla convinzione di trovarsi in pericolo. La proposta dà ai cittadini la possibilità di reagire con tutta la forza necessaria eliminando il concetto di eccesso di difesa.

COSA PROPONE LA RACCOLTA FIRME 
Art. 1 
(Modifiche all’articolo 614 del codice penale) 
1. All’articolo 614 del codice penale sono apportate le seguenti modifiche: 
a) Al primo comma le parole “da sei mesi a tre anni” sono sostituite dalle seguenti ”da uno a sei anni”; 
b) Al terzo comma sono aggiunte le seguenti parole:”Ma si procede d’ufficio se il fatto è stato commesso per eseguire un delitto perseguibile d’ufficio”: 
c) Al quarto comma le parole “da uno a cinque anni” sono sostituite dalle seguenti “da due a sette anni”; 
d) Dopo il quarto comma è inserito il seguente: 
“Colui che ha posto in essere una condotta prevista dai commi precedenti non può chiedere il risarcimento di qualsivoglia danno subìto in occasione della sua introduzione nei luoghi di cui al primo comma”. 
Art. 2 
(Modifiche all’articolo 55 del codice penale) 
1. All’articolo 55 del codice penale, in fine, è aggiunto il seguente paragrafo: “Non sussiste eccesso colposo in legittima difesa quando la condotta è diretta alla salvaguardia della propria o altrui incolumità o dei beni propri o altrui nei casi previsti dal secondo e dal terzo comma dell’articolo 52”.

COME FACCIO AD ADERIRE ALLA RACCOLTA FIRME?
In Italia il numero di firme necessarie alla presentazione di una legge di iniziativa popolare varia a seconda dell'istituzione acceduta: per le leggi a carattere nazionale, da presentare in Parlamento, è necessario raccogliere almeno 50.000 firme e presentare la proposta alla Corte di Cassazione.
"Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli" (art. 71 della Costituzione). Gli articoli 48 e 49 della successiva legge 25 maggio 1970, n. 352, stabiliscono che il progetto, accompagnato dalle firme degli elettori proponenti, deve essere presentato a uno dei Presidenti delle due Camere, il quale lo presenta alla Camera di competenza, la quale deve verificare il computo delle firme e accertare la regolarità della richiesta. Non ci sono limiti se non quelli previsti per l'iniziativa riservata.

Occorre recarsi presso l'ufficio anagrafe del proprio comune/municipio con un documento di riconoscimento in corso di validità e chiedere di poter firmare la proposta di legge sulla legittima difesa

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NEL MIO COMUNE NON C'é LA RACCOLTA FIRME
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