mercoledì 13 aprile 2016

Referendum 17 Aprile: perché ho scelto di votare SI #iovotosi

Cara lettrice e caro lettore di questo blog,
fino ad oggi non ho preso una posizione chiara sul referendum sulle trivelle perché, lo dico onestamente, non ci avevo capito molto. Mi dicevo "io abito nel Lazio, le trivelle sono questioni delle regioni che si affacciano sull'Adriatico", ma ragionando così verrei meno al mio impegno politico. Allora mi sono andato a documentare.

Se avrai la pazienza di seguirmi, cercherò di spiegarti brevemente che opinione mi sono fatto.
Sei pronto?
Partiamo.
 
Cosa chiede esattamente il referendum?
Il referendum chiede che ci sia un divieto netto di estrarre petrolio vicino alle coste marine (entro le 12 miglia marine). 

Ma è pericoloso il petrolio per il Mediterraneo?
Ti ricorderai certamente il drammatico incidente nel Golfo del Messico in cui furono sversate tonnellate di petrolio. Neanche paesi come gli Stati Uniti possono riuscire a fermare le maree nere. Immagina che ciò accadesse a Silvi Marina, oppure a Grottammare, oppure ancora a Porto San Giorgio, o al largo del Gargano. Un disastro. Un pericolo che dovremmo correrre solo per far contente le multinazionali del petrolio. E poi conoscerai la pratica dell'"airgun"! No? Sono esplosioni sottomarine di aria compressa. Ti lascio immaginare le probabilità di vedere spiaggitati capodogli e delfini morti.

Insomma il gioco non vale la candela...
Proprio no, perché se estressimo tutto il petrolio del mare italiano ci basterebbe appena per 2 mesi, mentre invece dovremmo esporre il mare Adriatico, delicato perché chiuso, a rischi incalcolabili anche per la nostra salute.

Sicuramente ora starai pensando alla macchina parcheggiata in garage. La usi tutti i giorni per andare a lavorare perché il tuo comune non ti mette a disposizione mezzi pubblici o, se te li mette, non sono degni di essere chiamati tali. Non c'è dubbio che si dovrebbero cambiare tante cose a cominciare dalle politiche energetiche di questo Paese, sempre più schiavo del petrolio (e dei paesi arabi). Ma iniziamo con il VOTARE SI' AL REFERENDUM DEL 17 APRILE!!!!