martedì 12 luglio 2016

A Tivoli comincia il processo all’Eco Italia ’87 srl

[di Comitato per il Risanamento Ambientale su aniene.net]A distanza di un anno dalla richiesta di rinvio a giudizio emessa dal PM Stefania Stefanìa della Procura della Repubblica di Tivoli, è stata fissata per il 30 ottobre prossimo la prima udienza del processo contro i responsabili della società Eco Italia ’87 srl per la gestione non corretta della discarica dell’Inviolata di Guidonia.

I rinviati a giudizio sono: Francesco Rando e Angelo Deodati, entrambi amministratori e legali rappresentanti dell’azienda appartenente alla galassia societaria di Manlio Cerroni. Assieme a loro, sul banco degli imputati, è stato chiamato Paolo Magrini, quale direttore tecnico responsabile della Eco Italia.

I reati contestati dal tribunale tiburtino sono quelli relativi alla gestione della discarica in seguito a due autorizzazioni regionali, carenti dell’obbligatorio preventivo nullaosta della Direzione Regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Lazio e del parere vincolante della Soprintendenza paesaggistica del Lazio, e tra loro collegate in sequenza: la concessione da parte della Regione Lazio (Giunta guidata da Piero Marrazzo) – con la Determina n.B0526 (a firma del Direttore del Dipartimento Territorio, Raniero De Filippis) del 23 febbraio 2009 – dell’Autorizzazione Integrata Ambientale alla Eco Italia 87 per aprire un nuovo invaso (il sesto!) all’Inviolata di Guidonia per il conferimento di 380.000 mc di rifiuti urbani, in “variante non sostanziale”; l’Ordinanza d’emergenza n.Z00002, emessa il 12 agosto 2013 dal vicepresidente regionale, Massimiliano Smeriglio (SEL), senza preventivamente espletare la procedura di AIA e senza, quindi, l’obbligatorio parere paesaggistico, che ha permesso l’abbancamento nel sesto invaso di ulteriori 75.000 metri cubi di rifiuti per un periodo di sei mesi.

Entrambe le autorizzazioni erano carenti, quindi, del parere paesaggistico e – questa è l’accusa del PM – i gestori non avrebbero dovuto né legittimamente potuto conferire i rifiuti in discarica. Bisogna dire che su alcuni dei personaggi menzionati s’è già abbattuta un’inchiesta della
Procura romana, per cui Rando e De Filippis hanno subìto gli arresti domiciliari a gennaio 2014 e Smeriglio è indagato per abuso d’ufficio. Ma proprio le parallele indagini del Tribunale di Roma, col PM Alberto Galanti, hanno rivelato la profonda connivenza dell’Ente regionale con gli interessi del Gruppo Cerroni, per quanto riguarda le concessioni per le discariche di Malagrotta, di Roncigliano di Albano e dell’Inviolata di Guidonia. L’inchiesta della Procura di Tivoli (così come quella della Procura di Roma) è stata originata da esposti e dalle lotte condotte dai cittadini e dalle associazioni del territorio.

Pubblicato su aniene.net il 7/07/2016