venerdì 2 settembre 2016

A me la vignetta di Charlie Hebdo piace. Tanto. Vi spiego perché.

A me la vignetta di Charlie Hebdo piace. 
E' più veritiera di tante foto di tanti ipocriti. Tanta gentucola che si è fatta fotografare mentre visitava i ruderi delle città martoriate dal terremoto, oppure di chi impacchettava scatoloni e scatoloni di immondizia di cui disfarsi e da mandare nelle zone terremotate. Oppure di chi fotografava l'sms solidale.

Ricordatevelo quando condoneremo gli abusi edilizi. Ricordatevelo quando costruiremo alle pendici del Vesuvio. Ricordatevelo quando vi incazzerete perché vi imporranno, a vostre spese, di adeguare casa vostra all'antisismica. 

Siamo il paese con la più alta percentuale di ignoranza funzionale e vorremmo insegnare agli altri come si vive? Sono passati i tempi di Machiavelli, di Dante Alighieri e di Giulio Cesare. Siamo figli di Annibale e facciamo i razzisti, siamo figli di Canale 5 e facciamo gli istruiti, siamo figli di Studio Aperto e facciamo gli informati.