martedì 6 settembre 2016

E se arrivasse il #terremoto a #Gallicano?

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Tra i molti comuni italiani che non dispongono di un Piano di Protezione Civile antisismico c'è anche il Comune di Gallicano nel Lazio. Di fronte alla tragedia del terremoto è importante esprimere nei fatti e nelle parole la propria solidarietà alle popolazioni colpite, ma è altrettanto importante fare ognuno nel proprio piccolo il proprio dovere, non solo indignarsi di fronte alle vignette d'oltralpe che, a quanto pare, tutti i torti non hanno. Una legge del 2012 prescrive la redazione del piano e ne richiede l'approvazione dopo 90 giorni dall'entrata in vigore. Ho presentato oggi una mozione per chiedere la redazione e pubblicazione del Piano di Protezione Civile per il Comune di Gallicano nel Lazio. Mi auguro e sono certo che tutto il consiglio comunale sarà favorevole a questa proposta che, di fatto, diventa indifferibile ed urgente.



Gallicano nel Lazio, 6 settembre 2016
                                                                                                                          Al Presidente del Consiglio Comunale
                                                                                                                          Al Segretario Comunale

MOZIONE
Il sottoscritto Galli Mario, consigliere comunale di Gallicano nel Lazio, presenta la seguente mozione avente ad oggetto
redazione e pubblicazione del piano comunale di Protezione Civile
premesso che l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274/2003, aggiornata con la Delibera della Giunta Regionale del Lazio n. 387 del 22 maggio 2009 ha indicato il territorio di Gallicano nel Lazio come sottozona sismica 2B;
considerato che la zona sismica 2B corrisponde ad una pericolosità sismica media, dove possono verificarsi terremoti abbastanza forti;
tenuto conto che la sottozona 2B indica un valore di ag < 0,20g (accelerazione orizzontale massima), ad Amatrice, ad esempio il “valore di accelerazione” del suolo è di 0,260g, mentre  Accumoli ha lo 0,259g;
considerato che la legge n. 100 del 12 luglio 2012 recante disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile prevede che entro 90 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento, ciascun comune approvi, con deliberazione consiliare, il piano di emergenza comunale e provveda alla verifica e all'aggiornamento periodico di questo strumento. Copia del piano deve essere trasmessa alla Regione, alla Prefettura-Ufficio territoriale del governo e alla Provincia territorialmente competenti;
considerato che il piano di emergenza è l'insieme delle procedure operative di intervento per fronteggiare una qualsiasi calamità attesa in un determinato territorio e rappresenta un indispensabile strumento per la prevenzione dei rischi che consente alle autorità di predisporre e coordinare gli interventi di soccorso a tutela della popolazione e dei beni ed  è altresì un documento in continuo aggiornamento, che deve tener conto dell'evoluzione dell'assetto territoriale e delle variazioni negli scenari attesi;
tenuto conto che sempre più spesso assistiamo ad eventi catastrofici e a fenomeni meteorologici estremi che causano vittime in tutto il territorio nazionale per la cementificazione selvaggia e la sottovalutazione dei rischi del nostro territorio;
considerato che l'assenza di un piano di emergenza costituisce oltre ad una violazione di legge un atto di irresponsabilità nei confronti dei cittadini, poiché gli stessi volontari della protezione civile non avrebbero a disposizione uno strumento importantissimo;
il Consiglio Comunale
impegna il Sindaco e la Giunta ad attivarsi in tempi brevi per la redazione e pubblicazione di un piano di protezione civile di concerto con la competente organizzazione locale.

f.to Mario Galli (Progetto Comune-Lista Civica, capogruppo)