martedì 13 settembre 2016

#privacy #startup Le app per registrare le telefonate sono legali?

di Valeria Zeppilli – Se si ha bisogno di registrare una telefonata o si ha un semplice interesse a farlo per non perdere traccia di una conversazione ritenuta importante, oggi non è più necessario dotarsi di particolari apparecchi: molte App, infatti, permettono la registrazione direttamente tramite cellulare.
La cosa fondamentale, però, è ricordare che non sempre registrare le telefonate è legale.
Quando lo scopo della registrazione è esclusivamente personale (si pensi, ad esempio, al caso in cui durante la telefonata vengano fornite delle istruzioni per compiere una qualsiasi attività, che si renderà necessario riascoltare nel momento in cui ci si troverà alle prese con le stesse), non c'è nessun problema: dato che alla conversazione si è preso parte personalmente, quanto in essa detto fa parte a pieno titolo del bagaglio di conoscenze degli interlocutori coinvolti e, nei loro confronti, non può considerarsi riservato.

Se, invece, si ha intenzione di far ascoltare la telefonata a terzi le cose cambiano. In tal caso, infatti, bisogna tenere conto del fatto che le norme a tutela della privacy impongono di acquisire il consenso dell'interlocutore avvisandolo che la conversazione telefonica che si andrà a intrattenere verrà registrata. Se si omette tale avviso, l'utilizzo dell'applicazione per diffondere una conversazione è in contrasto con le norme in materia di tutela e protezione dei dati personali.
Anche in tal caso va però fatta una precisazione, ovverosia va chiarito che la diffusione della registrazione ottenuta di nascosto è comunque consentita nel caso in cui con essa si intenda far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, sempre che i dati siano trattati esclusivamente per tali finalità e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento.
Frugando tra le App che offrono il servizio di registrazione delle telefonate, a tal proposito, notiamo subito che alcune avvisano in automatico dell'inizio della registrazione, riconducendo sempre l'attività nei confini della legalità.
A farlo, ad esempio, è CallRecorder, scaricabile sia su iOs che su Android, che si avvale di una registrazione vocale che segnala che la conversazione sarà registrata.
Altre, invece, danno a chi se ne avvale l'incarico di informare l'interlocutore della procedura, ma offrono comunque numerosi servizi specifici.
Per gli utenti iOs si segnalano, ad esempio, iPadio e IntCall. Per gli utenti Android, invece, ACR – Another Call Recorder.

Valeria ZeppilliAvv. Valeria Zeppilli - profilo e articoli
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara

Fonte: Le app per registrare le telefonate sono legali?
(www.StudioCataldi.it)