giovedì 20 aprile 2017

GALLICANO NEL LAZIO, ALCUNE DOMANDE SUL CONSIGLIO COMUNALE DEL 3 APRILE 2017

A due giorni dal Consiglio Comunale aperto, svoltosi a Gallicano nel Lazio (Rm) circa la Delibera di Giunta relativa all’adesione del Comune al sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR), credo sia giusto e doveroso, visto ciò che sta accadendo in queste ore, fare un ulteriore punto di chiarezza.
Il consiglio comunale era stato chiesto da tutti i consiglieri di opposizione per creare un’occasione VALIDA ed EFFICACE di confronto e discussione con i cittadini, ma visto come il Sindaco si è presentato, delegittimato dalla sua stessa maggioranza, sfiduciato nel modus operandi dal suo stesso partito, il PD, è apparso subito chiaro ed evidente a tutti che ciò non sarebbe potuto avvenire.

A nome di chi avrebbe potuto parlare il Sindaco? Non a nome della sua maggioranza (il suo capogruppo era assente, così come il suo vice sindaco); non a nome del suo partito, che lo ha delegittimato; avrebbe potuto parlare a titolo personale, ma questo non avrebbe necessitato di un consiglio comunale, sarebbe bastata una riunione in un bar o in un tinelletto. Dunque quale solennità avrebbero avuto le sue parole, che impegni avrebbe potuto assumere di fronte ai cittadini?
PER QUESTO, INSIEME AL CAPOGRUPPO D’OFFIZI, HO RITENUTO SACROSANTO ABBANDONARE LA SEDUTA CONSILIARE E FAR MANCARE IN TAL MODO IL NUMERO LEGALE. RESTARE AVREBBE SIGNIFICATO MANTENERE ANCORA IN VITA UNA MAGGIORANZA CHE, DI FATTO, NON C’è PIù, e siccome mi sono candidato CONTRO questa amministrazione, l’unica linea perseguibile è stata quella di compiere un atto di ostruzionismo politico.
La realtà di oggi ci consegna un sindaco sempre più solo, una maggioranza sempre più in crisi (vedi le dimissioni del vice sindaco). Avremmo dovuto mantenerli in vita? Io credo di no.
Forse chi vuole mantenerli in vita è chi spera di averne qualche vantaggio e si finge “anti”. Si tratta di personaggi che si appostano dietro le persiane di una vita mediocre, ipocriti che stanno sempre con la ragione e mai col torto, perbenisti interessati. Io capisco che è già iniziata la campagna elettorale, sia per l’Università Agraria che per il Comune, ma non vi affannate, il sottoscritto non è candidato e non si candiderà. Fate la vostra campagna elettorale basandovi sulle vostre forze se ne siete capaci e non sfruttando il lavoro altrui, come fanno i parassiti. Cercate, per una volta, di brillare di luce vostra, se ne avete.
Quanto alla presenza dei cittadini a questo consiglio (il più breve della storia) non è stata certo vana. Con la vostra presenza avete testimoniato che c’è un paese diverso che vuole una storia diversa. Avete dato forza a chi chiede il ritiro della delibera sullo SPRAR (per le modalità con cui è stata portata avanti) e, in questo caso, le dimissioni di questo Sindaco.