lunedì 3 luglio 2017

Morto per una ambulanza che non c'era

#RegioneLazio #sanità #disservizi 

Il 28 maggio moriva all'ospedale di Bracciano un plurinfartuato. Non per la complessità della patologia, non per la rarità di chissà quale morbo ma, a quanto pare, per la mancanza di una ambulanza che lo portasse al Sant'Andrea.

Di seguito le parole di Maritato, presidente AssoTutela. 
Eppure gli ultimi comunicati della Regione Lazio parlano di cure sanitarie migliorate. Forse quello di Bracciano potrà essere un caso isolato? C'è da augurarselo. Intanto registriamo una morte per mancanza di una ambulanza. 


(AGENPARL) – Roma, 03 lug 2017 – “Lo ripetiamo da anni, l’assistenza sanitaria nelle province del Lazio è inesistente e i cittadini più fragili sono in pericolo di vita. Così il 68enne plurinfartuato morto il 28 maggio all’ospedale di Bracciano per la mancanza di un’ambulanza che lo trasportasse al Sant’Andrea è una delle vittime che la sciagurata politica sanitaria regionale sta provocando da almeno un decennio. Sarà proprio la gravità dell’episodio che ha spinto i vertici ospedalieri a tenere nascosto l’episodio fino a pochi giorni fa?” si chiede Maritato, presidente di AssoTutela che aggiunge: “Così non si può andare avanti, si lede continuamente il diritto alla salute e l’aberrante motivazione della necessità dei risparmi per rientrare dal deficit è roba da brivido. Per i cittadini i soldi non ci sono mai: o li hanno consumati le passate generazioni, o sono finiti nelle tasche di qualcuno, secondo il pensiero corrente. La verità – chiosa Maritato – è che le risorse ci sono soltanto per alcune tasche, che andrebbero svuotate una volta per tutte per distribuire equamente quanto viene sottratto ogni giorno alla collettività”.