martedì 4 luglio 2017

Quali sono i bonus fiscali casa?

#Bonus mobili, ristrutturazione, #ecobonus e altre #agevolazioni fiscali per la casa: come funzionano ed entro quando richiederle.
Ancora 6 mesi per fruire della maggior parte delle agevolazioni fiscali sulla casa: si va dal bonus ristrutturazione, che dopo il 31 dicembre 2017 sarà ridotto dal 50% al 36%, all’ecobonus, che sarà prorogato a metà, al bonus mobili che scomparirà totalmente; addio, nel 2018, anche all’Iva agevolata sull’acquisto delle case ad alta efficienza energetica e alla deduzione sulle case da affittare.
Con la prossima legge di bilancio, è vero, queste misure, o alcune di esse, potrebbero essere prorogate: ad oggi, comunque, non si ha ancora nessuna notizia certa e non appare molto probabile una proroga, a causa delle scarse risorse economiche a disposizione.
Se devi ristrutturare casa, acquistarla o effettuare degli interventi importanti, dunque, è consigliabile farlo entro il 2017. Ma procediamo per ordine e vediamo quali sono le agevolazioni attualmente operative e che cosa succederà agli incentivi nel 2018.

Bonus ristrutturazione

Uno degli incentivi più utilizzati è senza dubbio il bonus ristrutturazione: questo consiste in una detrazione del 50% dei costi sostenuti per il recupero del patrimonio edilizio, fruibile in 10 rate, sino a un tetto massimo di 96.000 euro. In parole semplici,  se spendi 100.000 euro per ristrutturare la tua abitazione, puoi togliere dalle imposte, in 10 anni, 48.000 euro (il 50% di 96.000, tetto massimo di costo); risparmi ogni anno, in pratica, 4.800 euro di Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche).
Dal 2018 il bonus ristrutturazione non scomparirà, ma si ridurrà al 36%, su un tetto massimo di 48.000 euro: tornando all’esempio di prima, significa che in 10 anni risparmierai, con la stessa spesa, 17.280 euro di Irpef, cioè 1.728 euro all’anno. Ben 30.720 euro in meno in 10 anni, rispetto al bonus valido sino al 2017, e 3.072 euro in meno all’anno: se devi ristrutturare, rompi gli indugi e fallo ora!

Bonus case ristrutturate

Stessa “fine” per il bonus per l’acquisto di una casa già ristrutturata: il bonus consiste nella detrazione Irpef per l’acquisto o l’assegnazione, entro 18 mesi dalla fine dei lavori, di un’abitazione in edifici interamente ristrutturati da imprese di costruzione o cooperative edilizie. La detrazione è pari al 50% delle spese fino a 96.000 euro sostenute (si considera il 25% del prezzo dell’abitazione).
Anche questo bonus dal 2018 non scomparirà, ma si ridurrà al 36%, su un tetto massimo di 48.000 euro.

Bonus mobili

Devi affrettarti, ancora di più, se intendi acquistare dei mobili o dei grandi elettrodomestici nuovi in concomitanza della ristrutturazione. Il bonus mobili, difatti, la detrazione fiscale pari al 50% del costo di elettrodomestici e arredi sino a un tetto massimo di 10.000 euro, non ci sarà più nel 2018.

Ecobonus

Proroga a metà, invece, per l’ecobonus: questa  è una detrazione fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici, generalmente pari al 65% dei costi sostenuti.
Se l’intervento riguarda una singola unità immobiliare, dal 2018 la detrazione si abbasserà al 36% su un tetto massimo di 48.000 euro.
Se, invece, l’intervento riguarda le parti condominiali di un immobile, la detrazione, a seconda della tipologia di intervento, può essere del 65%, 70% e 75% ed è prorogata sino al 2021. Il bonus massimo dipende dal tipo di intervento agevolato: esempi di interventi agevolabili con l’ecobonus sono la sostituzione della caldaia “classica” con una a condensazione, il cambio delle finestre, l’installazione di pannelli solari per l’acqua calda, domotica, coibentazioni e cappotti termici.

Bonus box auto

Se devi costruire un’autorimessa o un box auto ti conviene provvedere entro quest’anno: sino a tutto il 2017, difatti, hai diritto a una detrazione Irpef pari al 50% del costo della costruzione, sino a 96.000 euro. Il bonus si riduce al 36% su un costo massimo di 48.000 euro dal 2018.

Bonus acquisto casa ad alta efficienza energetica

Se hai intenzione di acquistare, direttamente dal costruttore, un’abitazione in classe energetica A o B, devi farlo entro il 2017: sino al 31 dicembre, difatti, hai diritto a detrarre dall’irpef il 50% dell’Iva pagata sull’acquisto. Dal 2018, invece, il bonus non sarà più operativo.

Deduzione acquisto casa da affittare

Tempo sino al 31 dicembre 2017 anche per acquistare una casa da affittare, per fruire dell’apposita deduzione. Si tratta del cosiddetto bonus casa da affittare, che consiste in una deduzione Irpef (con la deduzione si abbassa il reddito imponibile, cioè il reddito da tassare, e non l’imposta), fruibile in 8 rate, pari al 20% del costo dell’abitazione affittata, sino a un tetto massimo di 300.000 euro.
La deduzione è riconosciuta ai privati che acquistano una o più abitazioni nuove o integralmente ristrutturate in classe energetica A o B, e le concedono in affitto per almeno 8 anni a canone concordato.

Cedolare secca al 10%

Il 2017 sarà anche l’ultimo anno nel quale sarà possibile fruire della tassazione agevolata del 10% sul canone di affitto di abitazioni a canone concordato, per gli affitti agli studenti universitari e per i contratti transitori siglati nei comuni in cui il proprietario non è libero di applicare il canone di mercato o colpiti da calamità per quali è stato dichiarato lo stato d’emergenza nei cinque anni precedenti al 28 maggio 2014.
Dal 2018, l’aliquota sui contratti concordati, transitori o siglati con studenti tornerà al 15%, mentre non si conosce ancora l’aliquota per i comuni colpiti da calamità.
fonte: https://www.laleggepertutti.it/166888_bonus-fiscali-casa-quali-sono-e-quando-scadono