domenica 16 giugno 2013

14 giugno 2013: primo consiglio comunale.

Venerdì scorso (14 giugno), si è svolto il primo consiglio comunale a Gallicano nel Lazio.
Di seguito il testo del mio intervento:


Signor Sindaco, spettabile Giunta e cari Colleghi Consiglieri,
vi porgo gli onori dei saluti a nome del Gruppo Consiliare di Progetto Comune ai quali componenti, dentro e fuori di questa assise, va il mio personale ringraziamento non solo per aver condotto insieme agli altri candidati della Lista n.4 e a tutti i nostri sostenitori una straordinaria campagna elettorale per il cambiamento di questo paese, ma anche per aver scelto di affidarmi un ruolo così importante come quello di guidare l’azione politica di opposizione in questa Aula. Questa Assemblea Elettiva che istituzionalmente si chiama Consiglio Comunale e che di fatto, e preferiamo chiamarla così, è la casa di tutti i cittadini di Gallicano, ai quali va il nostro più alto saluto.
Da questi banchi, per i prossimi cinque anni di mandato, daremo il nostro contributo con impegno, attenzione, trasparenza e dedizione, come è giusto che ogni eletto faccia, per rappresentare le istanze della comunità che va ad amministrare, senza infingimenti, con onestà e soprattutto senza interessi personali. Noi lo faremo! In questa Assemblea Elettiva dunque non ci chiameremo mai minoranza quanto piuttosto saremo fieri di definirci opposizione. Ma come è giusto che sia svolgeremo le nostre funzioni con responsabilità ed imparzialità, rappresentando le istanze di tutti i cittadini e combattendo con ogni energia i tornaconti personali.

In questo Consiglio Comunale il nostro Gruppo Consiliare rappresenta un terzo dei cittadini che hanno partecipato alle elezioni, ma è bene sottolineare e ricordare sempre ciò che ci dice il risultato elettorale: ovvero che il secondo partito a Gallicano è quello dell’astensione. Un gap di partecipazione che potrà essere recuperato solo con la buona politica. Espressione che, non ce lo auguriamo, ma ne siamo certi, l’attuale maggioranza non è in grado di interpretare. Il risultato, che ci ha visti distanziati da chi ha vinto, ha dimostrato che un terzo dei cittadini elettori ha voluto sceglierci, mentre la metà ha dovuto votarvi. Quindi rammentate sempre che sebbene rappresentativi della metà di coloro che hanno votato, non lo siete per i due terzi degli elettori.
Da oggi inizia un nuovo tempo. Fa sorridere chi, nell’analisi del voto, ancora cerca di dare letture utilizzando termini vecchi come centrosinistra o centrodestra. Come se la paura di cercare di capire il presente senza le rassicuranti definizioni del passato congeli anche le menti più lucide. Saremo dunque opposizione vigile, critica, dura ed intransigente quando occorrerà tanto quanto saremo costruttivi e propositivi per concorrere a migliorare questo paese.
Il nostro ruolo non lo svolgeremo a chiacchiere, ma con gli strumenti che la legge italiana democratica, lo statuto comunale e i regolamenti ci affidano attraverso proposte di deliberazione di iniziativa consiliare, emendamenti, interrogazioni, mozioni e ordini del giorno. Del resto, il nostro Programma Elettorale offre spunti importanti che se vorrete, come maggioranza, valutare positivamente, potranno solo che fare del bene alla nostra Comunità. Ci proponiamo di fare opposizione in modo serio e non preconcetto, ragionando volta per volta sugli argomenti posti in discussione, pronti ad appoggiare qualsiasi iniziativa tesa al servizio del paese, ma risoluti ad un’opposizione ferma e intransigente per tutte quelle circostanze in cui il bene del cittadino non venga inequivocabilmente tutelato.

Insomma, sappia signor Sindaco che esisterà in questa legislatura un'opposizione forte, decisa, fatta di critiche, ma anche di proposte, che è quella del gruppo consigliare di Progetto Comune.
Oggi come ieri il problema non è solo cosa farete, ma come lo vorrete fare. Su questo vi aspettiamo senza pregiudizi. L'opposizione ideale per chi governa è morbida, che non denuncia, non alza i toni, che non faccia battaglie anche dure, insomma un'opposizione più di forma che di sostanza. Questo tipo di opposizione è stata messa fuori da quest’aula dall’ultima tornata elettorale.

Noi questa opposizione blanda non la faremo, nel rispetto supremo degli elettori che hanno scelto le nostre idee. Con questa legittimità non possiamo che esprimere parere contrario alla composizione di questa Giunta che sembra essere più il frutto di un’eccentrica alchimia piuttosto che un organo costituito per il bene della cittadinanza.
Spiegherete come sarà possibile portare avanti un programma faraonico con le poche risorse a disposizione e con la congiuntura economica attuale. Parliamo di sanità, signor Sindaco, sanità della Regione Lazio, di cui tutti ben conosciamo le condizioni drammatiche ed il rischio chiusura di ospedali, ambulatori e quant’altro. Spiegherete le condizioni della Farmacia Comunale; ci spiegherete a che serve il registro delle coppie di fatto e quindi cosa intendiate per “famiglia”. Ci spiegherete come intenderete gestire il Piano Casa della Regione. Chi lo ha stabilito che sia la città ad espandersi (con diritto) verso l’esterno? Da sempre è piuttosto l’hinterland ad entrare nella città. Lo facciamo tutti i giorni da pendolari, lo facciamo spesso nei weekend da turisti… la campagna può e deve entrare verso la città. Devono essere i nostri percorsi, le nostre colture e culture a riconvertire le periferie delle metropoli, salvandole dall’anoressia in cui sono cadute. Noi vigileremo, come abbiamo sempre fatto. Ma spetta anche e soprattutto a voi. Vigilare sul territorio, mappare il degrado ed il disagio ambientale, sono azioni indispensabili che ogni cittadino può fare, perché la strategia del degrado è l’arma che le eco-mafie usano per strappare territori sani alla collettività e convertirli in luoghi di speculazione. Il degrado sociale e morale sono le condizioni per togliere dignità al singolo cittadino/utente, quindi alla comunità e via via al paese stesso. Ci spiegherete il registro comunale delle giovani coppie per l’affidamento di case in locazione: il comune non dovrebbe avere bisogno di un registro a parte, non basta l’anagrafe e le pubblicazioni di matrimonio? Non basta lo stato civile per attestare la rilevanza sociale di una famiglia? Parlate di normative eco-sostenibili per le nuove costruzioni, ma vi trincerate in un mutismo assordante quando vi si pongono davanti agli occhi questioni ambientali come cimitero comprensoriale e impianto a biogas. I comuni d’Italia, la stragrande maggioranza, poggiano il loro apparato legislativo per il rilascio di concessioni e permessi a costruire sul regolamento edilizio che si basa su una legge umbertina dei primi anni del 1900. Nelle commissioni edilizie si fanno discussioni sull’asservimento a corte, sui portici e sui locali tecnici, gabbando norme ridicole, per case ormai vecchie. Poi si passa a parlare di energia rinnovabile, pensando che basti aggiungere qualche megawatt di fotovoltaico o di biogas per essere sostenibili. Così si generano scempi negli scempi. Pensiamo piuttosto ad obbligare chi costruisce a stare nella norma europea, l’Italia ha ben tre procedure di infrazione che paghiamo salatamente, perché gli amministratori perdono tempo a rincorrere ciò che non conoscono invece di vigilare sui cantieri e sul territorio. Una produzione di energia su un tetto si avvantaggia della media tensione senza perdite, una centrale invece deve produrre salite di tensione di almeno 400-600 volt per non avere troppa dispersione. Una centrale da un megawatt è utile solo rientrare degli incentivi, produce più emissioni che energia e, peggio, sciupa in modo indecente risorse. Parlate di wi-fi pensando che sia una tecnologia moderna ed all’avanguardia, ma è vecchia di 20 anni: d’altronde, non ci saremmo aspettati di meglio. E poi diteci: le promesse applicazioni per Android e iPhone per promuovere i beni culturali del territorio, terranno conto anche degli effluvi dell’immondizia e delle discariche abusive? Oppure terranno conto solo di quanto pericoloso sia avventurarsi per le strade urbane ed extraurbane di questo paese? Il mercato dei prodotti agricoli avrà la vostra personale benedizione sulle sostanze cancerogene che l’impianto di biogas riverserà sui prodotti in vendita? Non parliamo poi dei lavori pubblici e dell’urbanistica. Invece di proporre progetti a macchia di leopardo, perché non ci spiegate la storia della nuova sede comunale; delle Colonnelle; delle periferie, di un centro storico abbandonato a se stesso ed in cui si concentrano anziani non autosufficienti; perché non parlate del mercato settimanale e, più in generale, di un piano del commercio per questo paese.

Nell’avviarmi alla conclusione signor Sindaco, signori Assessori e Consiglieri, sappiate che ci sarà modo di approfondire tematiche, di saggiare le competenze, di confrontarci senza scontrarci. Saremo collaborativi e non complici, favoriremo le buone pratiche e combatteremo i favoritismi.

Un comune non può essere “aperto” per legge, ma lo è per definizione. In questo sta la differenza tra noi e voi. Il concetto di comune non può prescindere da quello di comunità. Confondere la comunità con gli amici che hanno fornito il consenso è un atteggiamento indegno per un paese democratico. La delega a governare non è un foglio in bianco. Ci sono temi che obbligatoriamente dovranno essere portati al parere dei cittadini, chi non lo fa commette due illeciti: uno politico sulla trasparenza degli atti; uno amministrativo perché un iter non regolare significa rallentamenti, blocchi ed aumento dei costi. Le idee si confrontano democraticamente, le sciocchezze si fanno di nascosto e con gran vergogna. 
Legalità, solidarietà e partecipazione. Su questo tripode crediamo si debba fondare l’attività di governo e perciò chiediamo e chiederemo fino allo sfinimento di parlare di soluzioni alle gravi condizioni economiche di famiglie, pensionati, disoccupati, del disagio di giovani e meno giovani, di servizi sempre più urgenti per bambini e famiglie; di adeguare una volta per tutte ed in modo serio le strutture pubbliche, in primis la sede delle pubbliche riunioni del consiglio comunale, alle normative in materia di barriere architettoniche. Su questo tripode chiediamo a lei Signor Sindaco e ai componenti della Giunta, di dare, nel prossimo bilancio di previsione, un segnale di responsabilità civica ai nostri cittadini rinunciando per il primo anno di mandato agli stipendi previsti per le vostre indennità e di destinarli in favore della comunità, con metodi e meriti che discuteremo, ma che dovranno essere oltremodo chiari. Chiediamo altresì che vengano costituite delle Commissioni Consultive per realizzare una vera partecipazione dei cittadini, delle associazioni e delle categorie alle scelte amministrative di questo Paese. Chiediamo, infine, per iniziare a recuperare la gran parte di cittadini che hanno scelto di astenersi da queste elezioni, di dare un segno di discontinuità. Il rispetto pieno e diffuso degli obblighi di trasparenza rispetto al proprio stato patrimoniale può rappresentare, a nostro modo di vedere, un valido strumento di prevenzione e di lotta alla corruzione, rende visibili i rischi di cattivo funzionamento, facilita la diffusione delle informazioni e delle conoscenze; sebbene tale obbligo investe i Comuni con popolazione superiore a 15 mila abitanti, potremmo dare comunque il buon esempio adottando questo criterio: rendere pubblico lo stato patrimoniale del Sindaco, di tutti gli Assessori nominati, del Segretario Comunale e dei dirigenti dell'ente, prevedendo un quadro unitario di misure e accorgimenti finalizzati ad individuare opportune cautele per le attività di comunicazione e diffusione di tali dati. Proprio come avremmo fatto noi. Grazie.

Il mio intervento ha destato la rabbia e la rezione furiosa del vice-sindaco "Lei non si deve permettere di dire che ci hanno dovuto votare!". Se ho detto delle falsità sarei stato pronto ad assumermene tutte le responsabilità, ma non capisco dunque la tensione e la rabbia suscitata di fronte ad un dato di fatto che nessuno ha avuto modo di contraddire. Se un consigliere comunale non è libero di esprimere il proprio pensiero allora siamo di fronte ad una violazione delle libertà costituzionali e questo è un danno per un'amministrazione che si ammanta di rinnovamento. Comunque sia, non voglio alimentare polemiche, il alvoro da fare sarà tantissimo. Il mio personale in bocca al lupo al neo sindaco ed a tutta la giunta.