martedì 30 settembre 2014

A parole sono tutti ambientalisti

Il Comune di Gallicano ha approvato, nella seduta di ieri, il progetto di ampliamento della pista ciclabile verso il Castello di Passerano. L'occasione è stata ghiotta, in un momento di campagna elettorale (il 5 si vota per la città metropolitana di Roma), per sbandierare l'ambientalismo (a parole) del primo cittadino e quindi del candidato all'assise provinciale Danilo Sordi (attuale assessore all'urbanistica ed ex sindaco). Sono gli stessi che circa un anno fa approvarono il progetto di mega cimitero comprensoriale da 120mila loculi su Passerano, che poi ne hanno ribadito la pubblica utilità qualche mese fa, che anni addietro hanno destinato ettari interi di campagna romana ad accogliere un impianto a biogas a poche centinaia di metri dalle scuole di Valle Martella; sono gli stessi che stano scempiando una collina stupenda costruendovi sopra dei palazzoni in stile Corviale. Sono gli stessi che hanno fatto morire la "Pineta" di Gallicano per avere la scusa per poterla abbattere e farvi passare la strada di collegamento tra la zona Colonnelle e Santa Maria. Con il benestare di associazioni ambientaliste come Federfauna e Nibbio Bruno (organiche al Partito Democratico locale). Con cosa si presentano dunque alle elezioni della città metropolitana? Con la pista ciclabile. Indubbiamente è un progetto di una certa rilevanza, ma si sarebbe potuto fare di meglio. Ad esempio presentare un progetto, da me proposto grazie all'aiuto di validi esperti in campo sanitario, di empowerment della terza età. Il progetto della pista ciclabile vede 30mila euro di compartecipazione delle casse comunali, mentre l'empowerment ne avrebbe visti solo 2mila. Certo questione di opportunità. Con questo progetto Gallicano sarebbe stato il comune capofila di un intervento che non ha eguali nella provincia di Roma, se non nel Lazio.