venerdì 12 settembre 2014

Le Graduatorie degli Asili Nido

Oramai non si contano più gli asili nido privati sparsi in tutta Italia, persino nei paesi più piccoli. Domanda e offerta si incontrano eppure i tempi d'attesa per un posto all'asilo nido sono ancora lunghi, soprattutto nelle grandi città. Nonostante le tante strutture private ogni anno sono molte le famiglie che rimangono a lungo in attesa in graduatoria.

Alcune mamme addirittura sono costrette a iscrivere il proprio figlio all'asilo nido quando ancora il bimbo è in grembo. Sono situazioni assurde, soprattutto nelle strutture pubbliche. Molti si chiedono in che modo funzionano le graduatorie. Di cosa tengono conto gli addetti ai lavori? Perchè ogni volta in lista vi sono dei "sorpassi"?

 I fattori da prendere in considerazione per le graduatorie negli asili nido comunali o privati sono molteplici e variano da Comune a Comune. Diciamo subito che gli asili nido privati seguono esclusivamente il criterio della data di iscrizione, salvo diverse disposizioni.

Negli asili nido comunali invece gli addetti ai lavori, quando le iscrizioni sono al "collasso", sono costretti a prendere provvedimenti per facilitare alcune famiglie piuttosto che altre.

Le famiglie che vengono agevolate negli asili nido comunali sono quelle in cui entrambi i genitori lavorano. Un occhio di riguardo è rivolto anche alle famiglie con più figli oppure con un figlio disabile. Ai primi posti della graduatoria poi troviamo quasi sempre le ragazze madri o comunque i casi in cui vi è un solo genitore ad avere l'affidamento del piccolo. Da ultimo è valutato anche il reddito annuo familiare.

E' doveroso dire qualcosa di più riguardo delle gratuatore. I posti in asilo nido sono limitati perciò è giusto cercare, dove possibile, di favorire le situazioni di forte disagio. Tuttavia in questa maniera si ottengono risultati paradossali, tanto che alcuni potrebbero commentare così: per otterene un posto al nido, si dovrebbe maltrattare il proprio bambino, o farlo vivere in condizioni igieniche precarie, o nutrirlo male, o essere genitori single con un reddito davvero minimo.

Naturalmente sono esagerazioni, ironia amara di chi si ritrova molto in basso nelle graduatorie ed è costretto a iscrivere il bimbo ad un asilo nido privato (magari con costi molto maggiori) pur di riprendere a lavorare. Il problema, tuttavia, non sono certo le graduatorie: favorire le situazioni di disagio è un dovere da parte dello Stato. Il problema vero e proprio è la mancanza di asili nido: lo Stato dovrebbe davvero incentivare questo settore, per fare fronte alla numerosa richiesta di posti all'asilo nido.