lunedì 2 febbraio 2015

Bonus Bebé 2015 - da 80 a 160 euro al mese fino al terzo anno di età. Come fare per richiederlo.


IL BONUS
La legge di stabilità appena varata prevede, all'interno del capitolo relativo alle misure a sostegno della famiglia, l'introduzione del bonus bebè 2015. Si tratta di un contributo di 80 euro che possono diventare anche 160 euro al mese, fino al compimento del terzo anno da parte del neonato.

La novità è che può essere richiesto anche in caso di adozione di bambini, ed è valido anche in questo caso sino al compimento del terzo anno di vita. Il bonus è valido per i nati (o adottati) a partire dal primo gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2017.

COME SI RICHIEDE?
Per poter fruire della somma stanziata dal bonus bebè 2015 bisogna presentare domanda all'inps, o inoltrandola in proprio attraverso il portale dell'inps a patto di essere in possesso del pin dispositivo, oppure affidandosi ai centri di assistenza fiscale o ai patronati. Sarà loro cura inviare la domanda sempre in maniera telematica all'inps.

LIMITE DI REDDITO ED EROGAZIONE
Il bonus che si riceve è una somma di 80 o 160 euro mensili, tutti i mesi, fino al compimento del terzo anno di vita del proprio figlio nato o adottato. Il reddito limite è di 25000 euro, ma se si ha un reddito inferiore ai 7000 euro, allora la somma raddoppia.

Va detto che si tratta di somme stanziate, quindi non illimitate. Ciò significa che se dovesse esserci un numero di domande accolte superiore alla disponibilità effettiva, allora l'assegno percepito potrebbe essere inferiore rispetto alle somme indicate.

CHI PUO' PRESENTARE DOMANDA?
Possono presentare domanda per il bonus bebè le donne italiane, le cittadine europee con residenza in italia, le cittadine extracomunitarie che hanno residenza in italia e regolare permesso di soggiorno.

Il pagamento della somma decorre dal mese di nascita o adozione del bambino. Le neo mamme hanno inoltre la possibilità di arricchire la somma stanziata dal bonus bebè partecipando alla richiesta dell'assegno di maternità 2015 stato comune. Si tratta di un ulteriore sostegno per cui bisogna verificare i requisiti regione per regione.

Si è solo in attesa del decreto attuativo che converta il provvedimento in operativo per far partire l'inoltro delle domande.

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