mercoledì 2 dicembre 2015

Concorso docenti 2016: test entro primavera, orale entro agosto, assunzioni a settembre 2016. Come si svolgeranno le prove

Per il concorso docenti, la pubblicazione dei bandi si fa attendere. La pubblicazione sarebbe dovuta avvenire entro il 30 novembre. Si attende riforma classi di concorso che dovrà essere approvata dal Consiglio dei Ministri.
A mettere ordine alla sequenza, il Ministro Giannini che ha smentito le indiscrezioni provenienti dal parlamento di una prima pubblicazione del bando quindi di una integrazione con  un intervento per legare al concorso docenti il nuovo regolamento delle classi di concorso.
Su queste ultime si attende il via da parte del Governo, dopo il parere delle commissioni parlamentari che hanno evidenziato alcune questioni da affrontare.

I tecnici del Ministero sono già al lavoro e sono state recepite alcune richieste, come ad esempio nella tabella A/1 e l'omogeneità tra glottologia e linguistica generale.
Pubblicato il nuovo regolamento, saranno pubblicati i tre bandi per il concorso docenti: primaria e infanzia, secondaria di primo e secondo grado, sostegno.
Per permettere ai neodocenti di entrare in ruolo a settembre 2016, il test d'ingresso (previsto solo per infanzia e primaria) dovrà essere svolto entro la primavera, quindi entro giugno prevedere la prova scritta ed entro agosto quella orale.
La prova preselettiva, come già detto, riguarderà le capacità logiche e comprensione del testo. Una parte del test verterà anche sulle competenze digitali e di lingua inglese. Per la prova di accesso si prevedono 60 domande a risposta multipla.
La prima prova, computer based, riguarderà 28 domande divise in domande con risposte multiple e altri quesiti a risposta aperta sintetica. Sia nella prima tipologia che nella seconda ci saranno domande in lingua straniera, 5 probabilmente.
Come già anticipato, è quasi certo per i docenti ITP una terza prova pratica, laboratoriale.
L'orale durerà 45 minuti e riguarderà una prova simulata, sul modello del concorso 2012. Un terzo del tempo sarà dedicato alla motivazione delle scelte didattiche presenti nella lezione simulata.