mercoledì 4 maggio 2016

Regione Lazio, Nuovo Piano Sociale: quello che chiederei a Zingaretti

La Regione Lazio ha aperto i lavori per la redazione del Nuovo piano sociale regionale.

Si tratta di uno strumento di programmazione e la sua elaborazione avverrà, secondo le prime informazioni, attraverso un percorso di partecipazione, capace di coinvolgere tutti gli attori sociali in grado di dare il proprio contributo. 

Da maggio 2016 sono previsti otto incontri, uno per Roma Capitale, uno per ciascuna provincia del Lazio e tre nel territorio della provincia di Roma. A ciascun incontro parteciperanno gli amministratori e le istituzioni locali, le consulte territoriali, i sindacati e il mondo del terzo settore e dell'associazionismo sul tema della governance, della coprogettazione e della partecipazione. Accanto agli incontri di ascolto partecipato, saranno organizzati 15 tavoli tematici, che vedranno la partecipazione degli addetti ai lavori e dei portatori d'interesse, sulle tematiche della famiglia, della povertà e della disabilità. A tale proposito verrà presto pubblicato sul sito della Regione Lazio, nella sezione Politiche sociali, il Calendario degli incontri territoriale e lo spazio web per la partecipazione.
 
Vorrei chiedere al Presidente Zingaretti se è a conoscenza delle condizioni di vita quotidiane delle persone affette da disturbi mentali che soggiornano in strutture diurne. 
Vorrei chiedere un nuovo tipo di "struttura assistenziale" che non sia solo "detentiva", ma che sia aperta e fornisca attività per gli ammalati che vi si trovano.
Vorrei chiedere più attenzione alle famiglie che si trovano a dover assistere un familiare disabile con procedure più snelle per le pratiche amministrative, con un "occhio umano" che guardi a loro come dei nuclei bisognosi di assistenza a 360 gradi (se è assistita la famiglia, conseguentemente è assistito anche il disabile) e non guardare le famiglie come "quelli che ci provano", attraverso pensioni di invalidità o quant'altro. Vorrei un servizio assistenziale più umano con chi effettivamente ha bisogno e duro, durissimo con chi invece ne approfitta. Vorrei più attività correlate e relazionali per chi si trova i condizione di disabilità, parliamo tanto di solidarietà, ma poi vorremmo "ognuno a casa sua". Ecco vorrei questo e tante altre cose.